A$AP Rocky: per la copertina del suo nuovo album il rapper collabora con il regista Tim Burton

“Sorry for the wait” (“scusate l’attesa”): così si apre la caption con cui A$AP Rocky annuncia l’uscita del suo nuovo album, Don’t Be Dumb, a ben sette anni di distanza dall’ultima pubblicazione musicale. Il precedente progetto del rapper, Testing, risale infatti al 2018, rendendo questo ritorno uno dei più attesi della sua carriera. Per la cover dell’album, A$AP Rocky ha collaborato con il celebre regista americano Tim Burton, dando vita a un’immagine immediatamente riconoscibile e profondamente radicata nel suo immaginario visivo. La copertina è popolata da creature mostruose e indefinibili, schizzi colorati dal tratto quasi infantile, che richiamano l’estetica dei film di Burton: da Jack Skellington di The Nightmare Before Christmas a una galleria di pupazzi e figure grottesche, sospese tra il fiabesco e il perturbante, tipiche del suo universo fantastico e dark. Tra i disegni emerge un segnale di divieto, al centro del quale campeggia la scritta “Don’t Be Dumb”, titolo dell’attesissimo album. L’espressione inglese, spesso utilizzata come ammonimento (“non essere stupido”), non va interpretata tanto in senso letterale, ma piuttosto come un invito ad adottare uno sguardo più lucido e consapevole sulla realtà. Un’attitudine, più che un comando, che vedremo quale declinazione troverà nei vari brani del disco.

In un articolo, Billboard racconta come è nata la collaborazione tra il rapper e il regista. Nell’ambito della cover story dedicata ad A$AP Rocky, l’artista ha rivelato che l’idea di coinvolgere Tim Burton era presente fin dall’inizio: l’album sarebbe dovuto uscire già ad agosto di quest’anno, ma una serie di fattori, tra cui l’incompatibilità tra gli impegni del regista e il calendario di Rocky, ne hanno ritardato la realizzazione. Nonostante ciò, il rapper è riuscito a incontrare Burton di persona e ad ascoltare con lui Don’t Be Dumb, ottenendo immediatamente il suo consenso.
«Mi sono seduto e ho fatto ascoltare l’album a Tim Burton. Gli è piaciuto un casino», ha raccontato Rocky. «Muoveva la testa a ritmo e diceva: Wow! Non sapevo facessi questo tipo di musica!”». Non è la prima volta che Tim Burton si confronta con il mondo musicale: è infatti storico il suo sodalizio con Danny Elfman – che tra l’altro sarà in concerto il 1° luglio all’Auditorium Parco della Musica a Roma -, compositore delle colonne sonore di alcuni dei suoi film più iconici, come Beetlejuice, Batman ed Edward Scissorhands. Ed è proprio con Elfman che A$AP Rocky ha collaborato per infondere nel progetto una dimensione ancora più cinematografica: il compositore ha aggiunto elementi musicali a diversi brani dell’album, incluso uno prodotto da The Alchemist.

Un’altra influenza centrale del progetto è l’Espressionismo tedesco, movimento artistico nato nei primi decenni del Novecento che rifiutava il realismo a favore di una rappresentazione distorta e soggettiva della realtà. Caratterizzato da atmosfere cupe, forti contrasti di luce e ombra, scenografie angolari e figure deformate, l’Espressionismo tedesco mirava a rendere visibili emozioni interiori come alienazione, ansia e inquietudine. Un’estetica che ha profondamente influenzato anche il cinema di Burton e che Rocky rielabora in chiave contemporanea. «In questo momento è tutto molto cupo, grim», ha spiegato il rapper. «L’album vuole porsi come una sintesi: sto fondendo l’espressionismo tedesco con il ghetto futurism».

Inizialmente previsto per il 30 agosto, Don’t Be Dumb è stato posticipato all’inverno 2025–26. Ad anticiparlo è stato il singolo “Highjack”, pubblicato all’inizio di agosto in collaborazione con Jessica Pratt. Il brano, prodotto da Jordan Patrick, ha debuttato alla posizione numero 89 della Billboard Hot 100, segnando il primo ingresso in classifica per la cantante. Il videoclip che accompagna il singolo, uscito il 21 agosto, è girato in bianco e nero e rende esplicito omaggio alla visione burtoniana dell’Espressionismo tedesco. Questa sembra essere la prima collaborazione di Tim Burton a livello puramente visivo per un progetto musicale. Resta ora la curiosità di scoprire se il suo “zampino” comparirà anche in altri elementi dell’album.


[📷BACKGRID / IPA, instagram: asaprocky]

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