Lanciata ieri e immediatamente diventata virale, la nuova campagna Spring 2026 di Saint Laurent ha tanti elementi per far parlare di sé. Innanzitutto, la presenza di Bella Hadid. La modella e imprenditrice è stata per anni onnipresente nelle campagne più celebri dei marchi di lusso, fermo poi prendersi degli anni di pausa dalle passerelle e dall’obiettivo dei fotografi; “colpa”, probabilmente, delle sue condizioni di salute – Bella è affetta da malattia di Lyme – ma anche di un desiderio di una vita più autentica e al contatto con la natura. Un desiderio accontentato, come dimostrato dalle foto pubblicate negli ultimi due anni: tanto verde, passeggiate in compagnia degli amati cavalli e un nuovo amore, quello con il cowboy Adan Banuelos. Una nuova vita che sembra aver riportato il sorriso e serenità alla modella che, solo negli ultimi due anni, è tornata a presenziare agli eventi pubblici – come il Festival di Cannes -, complice anche il lancio della sua linea di fragranze Orebella. E, ovviamente, non poteva mancare un come back in fashion week.
Quello tra Anthony Vaccarello, direttore creativo di Saint Laurent, e Bella Hadid è sempre stato un rapporto speciale, tant’è che il designer l’ha più volte eletta a sua musa nelle campagne e sulle passerelle. Una collaborazione e un’amicizia che oggi più che mai rivivono nei nuovi scatti dedicati alla stagione Spring 2026, realizzati dal fotografo Glen Luchford. Hadid non è la sola protagonista della campagna, che vede anche la partecipazione della nuova ambassador Charli XCX, Song Jia, Mark Eydelshteyn e Mubarak Oyewola, in uno scenario lo-fi dall’allure urbana e misteriosa.
Ma c’è un’altra protagonista inanimata a catalizzare l’attenzione, forse più di tutto il resto: la Mombasa bag, la borsa che negli scatti viene indossata proprio da Bella Hadid. Una borsa, un’icona degli anni 2000, lanciata dalla maison parigina nel 2001 con l’allora direttore creativo Tom Ford. Si tratta di una hobo bag in pelle, caratterizzata da un particolare manico in corno, retaggio della passione di Monsieur Saint Yves stesso per i safari e i viaggi, conferendole un’estetica boho e sofisticata, ma soprattutto esotica. La Mombasa è attualmente stata rilasciata ufficialmente al costo di 3.500 euro ma il suo rilancio è significativo, in quanto si inserisce in un contesto ben più ampio e che non riguarda solo YSL nello specifico, ma la moda in generale. Dalla Paddington di Chloé alla Luggage di Celine, rispettivamente riportate in auge dai nuovi direttori creativi Chemena Kamali e Michael Rider, i brand continuano imperterriti a ripescare dal passato anche nelle proposte contemporanee. Ancor prima, il ritorno scoppiettante di la borsa Le City di Balenciaga – voluto fortemente dall’ex direttore creativo Demna – ha spianato la strada a una lunga serie di ritorni leggendari, in un segmento, quello delle it-bag, che rappresenta lo zoccolo duro per la maggior parte dei marchi di lusso. Effettivamente, sono ben poche le borse “neonate” che ci troviamo a desiderare oggi: la maggioranza delle nostre wishlist verte su vecchie glorie riportate in vita, in uno spirito nostalgico che tuttavia riesce a intersecarsi nel presente.
In particolare, sono le borse degli anni 2000 ad aver visto una rinascita, merito forse dell’hype intorno a un decennio che continua imperterrito ad affascinare. A quel periodo hanno guardato anche Marc Jacobs e Fendi solo per fare due nomi. Fanno eccezione i grandi classici, come Hermès e le sue Birkin e Kelly, e brand come The Row, che ha saputo costruire un impero sulla sua borsa Margaux. Jacquemus ci prova con la borsa Valérie, dedicata a sua madre, mentre Jonathan Anderson sembra ben determinato a conferire il suo tocco iconico e personalissimo alle borse evergreen di Dior. Al momento, l’operazione più riuscita, sembra essere quella di Matthieu Blazy da Chanel: ha ripreso dal passato gli accessori meno noti e ha plasmato le icone della maison con un gusto innovativo. Eppure, le più richieste restano le borse di un tempo: si fa fatica ad abbandonare la comfort zone di un passato che continua a ispirare o semplicemente le nuove idee scarseggiano?
[📷 ysl.com]