Netflix, la lettera agli utenti dopo l’acquisizione di Warner Bros. e la critica di Jane Fonda: “Accordo catastrofico”

Nella giornata di ieri – venerdì 5 dicembre 2025 -, l’annuncio relativo all’acquisizione di Warner Bros. da parte di Netflix, per un valore aziendale totale di 82,7 miliardi di dollari, ha fatto parlare non poco tutti gli addetti ai lavori e non solo. Tale fusione, il cui completamento sarebbe previsto per il terzo trimestre del 2026, vedrà infatti unirsi due aziende a loro volta pionieristiche nel campo dell’intrattenimento, in grado così di mettere insieme l’innovazione e il servizio di streaming di prim’ordine di Netflix con la tradizione secolare di narrazione di livello mondiale di Warner Bros.

A poche ore dall’uscita della notizia, il colosso dello streaming ha voluto inviare ai suoi oltre 82 milioni di abbonati negli Stati Uniti un’e-mail nella quale è stato sottolineato come, dopo questa nuova operazione di mercato, sostanzialmente tutto rimarrà per il momento invariato.

«Cosa sta cambiando? Per il momento non cambia nulla» si legge infatti nella lettera riportata dal The Mirror, «Entrambi i servizi di streaming continueranno a operare separatamente. Abbiamo ancora molti passaggi da completare prima della conclusione dell’accordo, tra cui l’approvazione normativa e degli azionisti. Vi contatteremo quando avremo maggiori dettagli. Nel frattempo, ci auguriamo che possiate continuare a guardare tutto ciò che volete, quando volete, con il vostro attuale piano di abbonamento». «Grazie per aver scelto Netflix» conclude poi il messaggio, «Ci impegniamo a offrirti sempre più fantastici programmi TV, film, giochi e programmi in diretta».

In molti, però, non hanno mancato di evidenziare le criticità dietro tale acquisizione. Produttori, attori, autori e proprietari di cinema e teatri non sarebbero entusiasti della prospettiva di “un mega-Netflix che domina il mondo dello spettacolo”, scrive la CNN, sottolineando come i principali sindacati e le associazioni di categoria avrebbero già espresso grande preoccupazione “per il potenziale impatto su posti di lavoro e comunità”.

Jane Fonda, in particolar modo, in una dichiarazione rilasciata a nome del suo Comitato per il Primo Emendamento avrebbe condannato quanto recentemente accaduto, esortando il Dipartimento di Giustizia e i procuratori generali degli Stati a una revisione antitrust.

“Non ci siano dubbi, questo non è solo un accordo commerciale catastrofico che potrebbe distruggere la nostra industria creativa. È una crisi costituzionale aggravata dal dimostrato disprezzo dell’amministrazione per la legge” riporta Deadline dalla nota dell’attrice e del sua comitato, “A Netflix e a qualsiasi azienda coinvolta in questo accordo distruttivo: abbiamo visto i leader del settore acconsentire alle richieste dell’amministrazione a scapito dei nostri mezzi di sussistenza, della nostra narrazione e dei nostri diritti costituzionali. Come custodi di un’industria fondata sulla libertà di espressione, avete la responsabilità di difendere i nostri diritti, non di cederli per arricchirvi. Sappiamo che ci saranno enormi pressioni per cedere, ma è fondamentale che restiate forti. Vi stiamo osservando da vicino, organizzandoci e pronti a mobilitarci”.

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