Rivoluzione da Versace: è già finita l’era di Dario Vitale

A soli due giorni dalla chiusura dell’acquisizione di Versace da parte del gruppo Prada, il nuovo corso della maison si apre con un colpo di scena. Dario Vitale lascia la direzione creativa. Arrivato lo scorso marzo e autore di una sola collezione, presentata a settembre, il designer esce di scena all’improvviso, proprio mentre il settore attendeva di scoprire l’evoluzione creativa del brand sotto la nuova proprietà.

Le voci sulla sua uscita dal marchio sono state diffuse da WWD, a cui Versace ha poi confermato l’addio di Vitale, senza però rivelare dettagli sui tempi dell’uscita o sulla futura direzione creativa della maison. La sua prima e unica collezione aveva inevitabilmente generato dibattito: tra styling, colori e silhouette, molti hanno sottolineato come non emergesse chiaramente il DNA tipico della casa della Medusa, fatto di glamour e sensualità hollywoodiana, simboli storici dello stile di Versace soprattutto sotto la guida di Donatella.

Questo episodio riflette un fenomeno sempre più comune nel mondo della moda contemporanea: le direzioni creative sembrano durare sempre meno, e i designer spesso non ricevono il tempo necessario per farsi conoscere o imprimere la propria visione. Nonostante in questo caso ci sia stata l’acquisizione del brand, la pressione del mercato e le aspettative immediate del settore sembrano rendere ogni debutto creativo un banco di prova estremamente breve, dove il talento deve confrontarsi in fretta con l’eredità di una maison iconica.

[📷 Instagram: dario___vitale / ©️ Stef Mitchell]

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