Il 2025 è stato l’anno che, senza ombra di dubbio, ha segnato il ritorno di Justin Bieber sulla scena musicale. Con l’uscita prima di Swag e successivamente di Swag II a quattro anni dal suo ultimo album, l’artista ha infatti rimarcato la sua forte volontà di ripartire, anche a seguito dei rumors che nei mesi precedenti al release si sono diffusi riguardo la sua vita privata e la possibile fine della sua carriera musicale.
Ma nonostante l’ultimo periodo fatto di alti e bassi, ci fu un tempo in cui Justin era il re indiscusso della scena pop – e non solo – con una carriera iniziata intorno al 2007 in grado di conquistare migliaia di fan in tutto il mondo e di dare vita anche al curioso fenomeno identificato (non troppo ironicamente) come “Bieber Fever”.
Come il cantante canadese, intorno al 2010 ci fu un altro fenomeno che esplose a dismisura fino a raggiungere una fama planetaria e a suscitare curiosità e attenzione spasmodica da parte dei supporter. Al pari di Justin, nello stesso momento solo i One Direction riuscirono a catalizzare su di sé le luci dei riflettori in un modo forse mai visto prima.
Per questo, quello che avvenne nel novembre del 2015 rappresentò un fatto curioso in grado di mandare in visibilio non uno ma ben due gruppi di fan agguerriti e disposti a tutto pur di sostenere i loro artisti preferiti. Il 13 novembre di dieci anni fa, infatti, l’album dei 1D intitolato “Made in the A.M.” – l’ultimo, tra l’altro, per la formazione del gruppo già senza Zayn Malik – e il disco di Bieber che prese il nome di “Purpose” vennero pubblicati ufficialmente, lasciando che quella precisa data rimanesse impressa per sempre nella memoria di molti.
«Penso che sia stata una strategia da parte loro, perché la mia data di uscita è stata annunciata per prima» affermò Bieber al tempo come riportato da Time Magazine, aggiungendo: «Non importa. Sarà divertente. Non vedo l’ora di vedere cosa succederà».
A circa 10 giorni dall’uscita di entrambi gli album, però, a spuntarla in termini di classifica sembrò essere lo stesso Justin che, come riportato da Usa Today, registrò “la settimana con le vendite più alte del 2015”. Justin raggiunge infatti “il suo sesto posto nella classifica degli album più venduti negli Stati Uniti con ‘Purpose’, che ha venduto 649.000 unità nella settimana conclusasi il 19 novembre” afferma poi Variety, dove si legge anche che “Il quinto album degli One Direction ‘Made in the A.M.’ si è piazzato al secondo posto con 460.000 copie”.
Nonostante ciò, al netto di presunti vinti e vincitori, ciò che è certo è che entrambi hanno contribuito a fare la storia della musica contemporanea, e questa release simultanea in grado di non lasciare indifferenti ne fu soltanto l’ennesima prova.
[📷 © Def, JamRBMG, Schoolboy; © Columbia, Syco]