In una visione generale di moda confusa e poco convincente, quella di Magda Butrym sembra essere un’oasi fortunata dove nulla è compromesso. La designer polacca è riuscita nel giro di pochi anni a imporre un immaginario di femminilità consapevole, orgogliosa, sofisticata, seducente ma soprattutto desiderabile. Una conseguenza naturale, ottenuta senza rincorrere affannosamente la fama a ogni costo e con ogni mezzo, ma facendo semplicemente leva su un’identità personale che non accetta compromessi e non si lascia influenzare dall’effimero momentaneo, su una qualità eccelsa dei capi, su una ricerca in costante evoluzione ma che sa restare fedele al proprio DNA. In questo modo, ha fatto sì che le clienti arrivassero spontaneamente a lei, ammaliate da quell’idea di femminilità a tutto tondo, dove si può essere sensuali e sofisticate, nella sera e nel quotidiano, sempre e comunque donne.



Già, essere donne, non una semplice questione di genere, ma un mondo di appartenenza con specificità che con il genere non hanno nulla a che vedere: essere donne è molto più di un corpo, ma un insieme di sensazioni, bisogni, necessità, desideri, tutte caratteristiche profonde che Butrym ha fatto proprie. Partendo da un’idea di guardaroba che lei stessa vorrebbe indossare ogni giorno, è diventata l’oggetto del desiderio di centinaia di donne, famose e non, giovani e mature, che in lei hanno trovato quella risposta misteriosa che è l’appagamento femminile. Indossare un suo abito e riconoscersi, sentirsi belle, ma non di un bello superficiale, qualcosa che va oltre, che ci porta in uno stato di benessere destinato a durare nel tempo.



L’ultima collezione del brand, presentata il 5 ottobre a Parigi, è stata chiamata “The Studio”, in riferimento all’aspetto sartoriale e sperimentale che è parte del brand stesso. Al di là di vestiti che riempiono gli occhi, e il cuore, di ogni donna, Magda Butrym è infatti portato avanti con competenza e sagacia da un team di designer attenti a ogni dettaglio, dove a fare la differenza è la cura, l’attenzione, la devozione in ogni sfumatura. Un omaggio vero e proprio allo Studio della designer a Varsavia ma anche a un dipinto, ovviamente di una donna, “The Studio” di Paulina Ołowska, in cui una donna dipinge un’altra donna con uno sguardo empatico e indagatore. Questa doppia lente – luogo e dipinto – incornicia la collezione: uno spazio intimo ma reale dove le idee prendono forma, e dove uno sguardo riesce a interpretare la personalità tanto quanto il corpo fisico.
Un’ode all’incompletezza del work in progress, uno status che tuttavia risulta terreno fertile per la creatività e dove l’incompiuto diventa forza potente, espressione di sicurezza di sé. In questa stagione Spring Summer 2026, la femminilità è distillata in proporzioni ridotte e forme iper-sensuali. Lunghezze mini definiscono gonne e top, mentre canotte ispirate alla lingerie e sottovesti con bordi in pizzo evocano un’intimità stratificata con forza. Giacche di pelle con spalle ampie e vita stretta sono indossate con nonchalance, mixando sartorialità e abiti da sera per un effetto che è unico, magistralmente orchestrato per essere appetibile da ogni centimetro.



Vero fiore all’occhiello della collezione, il cappello: drappeggiato, oversize, leggero eppure iper impattante; un accessorio che fa la differenza e che è ancora una volta emblema del Magda Style, ovvero non seguire le correnti mainstream ma esprimere una visione propria che, proprio per questo risulta vincente. E ancora, silhouette mini per abiti irresistibili, con dettagli arricciati o smock che creano volumi scultorei, peplum shirt e top strutturati senza spalline che giocano ironicamente sulle proporzioni, capi all’uncinetto fatti a mano, tratto distintivo della maison tra artigianato, sensualità innocente ed eleganza senza tempo. E ancora, una sartorialità rivisitata, con giacche a clessidra distorte abbinate a collant trasparenti e minigonne iper mini: anche in questo, la femminilità resta il punto cruciale di ogni capo, con l’esaltazione del punto vita come dichiarazione autentica di orgoglio delle forme muliebri.
Libertà e istinto, creatività e artigianato, leggerezza e sofisticata composizione delle forme. Sempre e comunque donna, ed è questo il vero talento di Magda Butrym.
[📷 courtesy of Magda Butrym]