Se c’è una cosa in cui Michael Rider è riuscito, inaspettatamente, è stata quella di coniugare nel suo Celine l’identità di Phoebe Philo con quella di Hedi Slimane. Due mondi apparentemente inconciliabili che tuttavia, con il nuovo direttore creativo della maison francese, trovano ampio respiro, mixandosi in un guardaroba che è indossabile nel quotidiano, rock quanto basta, intrinsecamente francese, effortless e sofisticato.
Il risultato, ben visibile nella collezione ÉTÉ 2026, presentata oggi a Parigi, Rider riesce a imporre ancora di più un’idea di uno stile parigino senza tempo, cosmopolita eppure concreto, irriverente nei dettagli ma classico e soprattutto radicato in quelli che sono i capisaldi di un gusto che ancora oggi resta quanto mai attuale, al di là di mode e tendenze. Trench coat dalle silhouette over, denim, completi sartoriali, una bella camicia, foulard interpretati nelle loro infinite possibilità, little black dress e tocchi di colore vivaci, tra ispirazioni bohémien e il fascino discreto di capi che vogliono farsi notare senza strafare.
Non mancano gli skinny pants tanto cari a Slimane, ma nemmeno i volumi asimmetrici e color block tipici di Philo, con degli accenni di esotismo; la donna, e l’uomo, parigino contemporaneo pensato da Celine è un viaggiatore indefesso ma anche una creatura urbana che predilige una “divisa” fatta di unicità ma anche versatilità. Non rinuncia ad accessori testimoni di un luogo lontano, – che ritroviamo nel layering di collane tribali coloratissime, nei cappelli di paglia e nei sandali perfetti per la stagione estiva -, ma li interseca nella sua vita come vezzo per nulla ingombrante, ma semplicemente decorativo. Tra i caschi logati, blazer tailoring che enfatizzano il punto vita, giacche sahariane e boots in suede, sono persone che innanzitutto vivono la vita all’insegna del dinamismo cittadino, pronti alla scoperta ma anche capaci di risultare sempre perfetti in ogni occasione del quotidiano.
Long dress ampi e sovrapposti a pantaloni morbidi rivelano un twist playful e inaspettato, che ritroviamo nelle maniche a righe multicolor o nelle snekaers a stivaletto ultraflat color burro. Gli accessori, di cui Rider ci aveva già dato una preview nella stagione precedente, sono il punto di forza della collezione: le borse sono irresistibilmente desiderabili, classiche nelle silhouette e perfette per vivere le giornate all’insegna di lussuosa comodità. Il designer ha ancora una volta riportato in auge alcune delle it-bag della maison, come la Phantom Luggage, disponibile in nuove varianti colore, così come le tote bag di Phoebe Philo, presentate in pelle nera morbida ma arricchite da tocchi color block che conferiscono nuova personalità.
Una collezione che potrebbe dunque accontentare entrambi i clienti di una storica opposizione: i fan di Philo e quelli di Slimane. Che Celine sia dunque riuscita a trovare il giusto compromesso?
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