Loewe SS26: il marchio è in buone mani con Jack & Lazaro

Si stringe ogni giorno di più il cerchio dei debutti dei nuovi direttori creativi a Parigi e oggi è stato il turno di Loewe, che ha inaugurato un nuovo capitolo con il duo formato da Jack McCollough e Lazaro Hernandez, meglio conosciuti come Jack & Lazaro. I due designer americani, founder di Proenza Schouler, hanno portato in passerella la loro collezione Spring Summer 2026 della maison spagnola, che per ben dieci anni è stata guidata da Jonathan Anderson. Un lavoro, quello del designer britannico ora alla direzione creativa di Dior, che è stato quanto mai fondamentale e importante, perché ha permesso a un marchio per lo più conosciuto per il suo aspetto artigianale di diventare un emblema di coolness avanguardista, tra realismo magico, ironia e ovviamente il rispetto del DNA fatto di craftsmanship eccellente.

Ora, con Jack & Lazaro, il marchio sembra pronto a voltare pagina, senza ovviamente dimenticare il passato. Anzi, sarà proprio la dedizione artigianale il filo conduttore che guiderà le loro collezioni, un impatto che abbiamo potuto letteralmente “toccare” con mano sin dalla location dello show di debutto, avvenuto oggi a Parigi. Infatti, all’ingresso dello spazio, è stata esposta un’opera d’arte del pittore e scultore americano Ellsworth Kelly, intitolata “Pannello giallo con curva rossa”, un’opera del 1989 che riflette di molto il mood che ritroviamo poi nella collezione. Vivacità, audacia, contrasto attraverso forme e colori, sensazioni tattili e intensità cromatica e sensuale insita nelle radici spagnole del brand; il Loewe di Jack & Lazaro è proprio così.

Come dichiarato dai due designer, il loro intento è quello di costruire un approccio per la maison che si basi soprattutto su qualità e sostanza, meno sul concetto di tendenza a ogni costo. Non è un caso che abbiano collaborato direttamente con artigiani spagnoli di Getafe per realizzare tagli del cuoio con tecniche avanzate, ma soprattutto per preservare il legame con le tradizioni culturali ed etiche della maison. La qualità sensoriale e la minuziosa ricerca del design e della forma sono il fiore all’occhiello della collezione che, tuttavia, restituisce al pubblico un’immagine vibrante, leggera, energica ⁠verrebbe quasi da dire.

Tra cage mini dress scultorei e maglioni indossati come top, il colore è senza dubbio il tratto distintivo che balza all’occhio immediatamente: giallo, rosso, blu elettrico, una palette color block vitaminica. Accenni futuristici sono conferiti dall’essenzialità strutturale dei capi che, senza troppi fronzoli, sanciscono il valore di ogni capo, anche attraverso drappeggi tridimensionali e sofisticati, che non rinunciano mai a un touch di playful divertente e audace. Gli accessori, must have di Loewe, vedono borse in suede iper chic e mini pochette rigide dalle forme geometriche e irriverenti, così come il secchiello che reinterpreta le cozze in chiave couture. E ancora frange per gonne asimmetriche, capospalla minimali e perfetti nella vestizione, righe, blazer rigidi che enfatizzano le silhouette, texture lavorate e scarpe a punta trasparenti. Materica, divertente, concreta, contemporanea e fresca: per ora Loewe sembra essere in buone mani.

[📷IPA] 

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