Qualche mese fa c’è stata una campagna che ha fatto molto discutere nel mondo beauty. The Ordinary, brand noto per il suo approccio minimal ma funzionale alla skincare, ha lanciato una campagna di “anti-marketing” puntando il dito contro i prezzi gonfiati dei prodotti e le promozioni guidate dagli influencer, che secondo il marchio finiscono per essere pagati direttamente dai consumatori attraverso il prezzo finale. Una presa di posizione che ribadisce la filosofia del brand e la scelta di non utilizzare celebrities per promuovere i propri prodotti.
Nel 2025 il settore skincare e più in generale quello beauty è innegabilmente saturo: non sorprende quindi che i brand si affidino ad ambassador e volti noti per associare i propri prodotti a figure in cui le persone possano identificarsi o da cui possano sentirsi guidate. Ma il 2025 è anche l’anno che si colloca in un periodo storico in cui la democratizzazione dell’informazione ha reso accessibile a chiunque la conoscenza su ingredienti, formulazioni e tipologie di pelle. ChatGPT viene usato anche come “dermatologo virtuale” ed è ormai impossibile tenere il conto degli influencer e dei creator che parlano di beauty online. Figure più o meno professionali, che non dovrebbero sostituirsi a medici e specialisti, ma che hanno contribuito a creare un pubblico informato, capace di scegliere e valutare.
In questo scenario, la campagna di The Ordinary sembra quasi ridondante: oggi, vista la quantità di informazioni a disposizione, i volti noti che promuovono un prodotto rappresentano soltanto la punta dell’iceberg. Ciò che realmente spinge i consumatori verso un brand piuttosto che un altro nasce dal desiderio di risultati concreti e la skincare non riguarda più soltanto il packaging o l’estetica: nel mondo del beauty non esiste quasi più un “brand del cuore”, la fedeltà è sempre più labile e quello che soprattutto la Gen Z ricerca è funzionalità ed efficacia.
Di conseguenza, anche gli ingredienti stanno cambiando, adattandosi ai bisogni reali dei consumatori. Secondo un sondaggio di HYPEMIND, il mondo della skincare sta vivendo una crescente enfasi su formule validate dalla scienza e attivi riconosciuti come il retinolo. Gli appassionati di beauty sanno cosa porta risultati concreti e riescono a ottenerli con più consapevolezza ed efficienza, distinguendo le mere buzzword di marketing dagli ingredienti realmente efficaci come retinolo, niacinamide o peptidi, sempre più utilizzati e amati.
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