Due storici rivali potrebbero presto unirsi. Si parla infatti di una possibile fusione tra Adidas e Puma, i celebri brand tedeschi fondati dai fratelli Adi e Rudolf Dassler, rispettivamente il secondo e il terzo gruppo mondiale di abbigliamento sportivo, da sempre contrapposti ma entrambi leader nel settore sportswear.
Le indiscrezioni, riportate anche da Repubblica, parlano di un potenziale investimento del marchio delle tre strisce in Puma. Il brand è oggi controllato dalla famiglia Pinault – proprietaria del gruppo Kering – che, attraverso Artemis, detiene il 29% di Puma. Una quota che secondo i rumors potrebbe essere messa in vendita. Le performance finanziarie del marchio non sono incoraggianti: dall’inizio dell’anno il valore del titolo si è dimezzato, scendendo a 19 euro, e il management prevede di chiudere l’esercizio in perdita.
La crisi è stata confermata anche da uno degli azionisti, il co-fondatore di Metronuclear Roy Adams. «Puma è in uno stato di emergenza», ha dichiarato al quotidiano finanziario Handelsblatt, aggiungendo che «se l’attuale management non riuscirà a imprimere una svolta, una fusione con Adidas è l’opzione migliore». Le sue parole hanno alimentato ulteriormente la speculazione su un’operazione di consolidamento tra i due giganti dello sportswear, facendo balzare le azioni Puma del 18% da lunedì.
Tuttavia, una fonte vicina al dossier ha smentito le indiscrezioni a Reuters la scorsa settimana: «Mai venderemmo a un livello così basso delle azioni», pur ammettendo che la quota del 29% non resterà “per sempre” nel portafoglio di Artemis. «Non commentiamo le speculazioni di mercato», ha precisato la fonte.
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