Campari tinge di rosso Venezia 82: gli after party e gli eventi esclusivi nella splendida Lounge

Campari tinge di rosso Venezia 82: gli after party e gli eventi esclusivi nella splendida Lounge
Un binomio ormai indissolubile, che anche questa volta ha reso più speciale una kermesse unica nel suo genere. Campari non è solo main Sponsor, per l’ottavo anno consecutivo, di Biennale Cinema 2025, per celebrare e rendere omaggio alla settima arte. Ma è ormai un’abitudine. Le tre parole d’ordine sono sempre le stesse: Passione, Creatività ed Eleganza. Elementi noti, ma soprattutto distintivi del brand simbolo dell’aperitivo per eccellenza. Non tanto casualmente simili a quelli dell’82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Per questo la presenza di Campari ha assunto ancor più valore, tingendo di rosso la Serenissima, nei giorni più attesi e importanti dell’anno. Quelli dedicati al cinema e ai suoi protagonisti, che come un ritrovo ormai fisso, hanno fatto spola tra sale, photocall, red carpet e la Campari Lounge.

Il brand ha infatti aperto le porte di uno spazio esclusivo, situato presso la Terrazza Biennale, di fronte al Palazzo del Casinò. Un luogo simbolico, punto di incontro tra i volti noti del Grande Schermo, i giovani talenti e gli appassionati di Cinema, vero termometro della rassegna. Perché lì sono andati in scena non soltanto degli incontri arricchenti e affascinanti, davanti un buon drink, ovviamente. Ma anche press junket e after party esclusivi. Tutti all’insegna della Red Passion e del glam, con il cast dei film in concorso e fuori concorso.

Come giovedì 28 agosto con “La Gioia” di Nicolangelo Gelormini e un appuntamento con Valeria Golino, Jasmine Trinca, Saul Nanni e tutto il cast al mattino, per poi brindare con una serata in puro stile Campari, dedicata al film e ai suoi protagonisti. O come lunedì 1° settembre dove è andato in scena un party dedicato a “Portobello”, la serie televisiva targata HBO Max di Marco Bellocchio sulla storia di Enzo Tortora, con protagonista Fabrizio Gifuni. E ancora, mercoledì 3 settembre, quando si è celebrato “Duse”, il film di Pietro Marcello dedicato a Eleonora Duse, con Valeria Bruni Tedeschi e tutto il cast. Fino a venerdì 5 settembre, dove la Campari Lounge ha ospitato il cast de L’isola di Andrea di Antonio Capuano, con Teresa Saponangelo e Vinicio Marchioni.

Appuntamenti unici, con personaggi prestigiosi, protagonisti dentro e fuori la Rassegna. Perché come al solito Venezia si è arricchita anche di eventi importanti. Come l’appuntamento con i Filming Italy Venice Award, domenica 31 agosto, o quello con Reel Women, lunedì 1° settembre, un evento tutto al femminile per celebrare le donne visionarie nel cinema internazionale. Ma se di glam stiamo parlando non si può non menzionare l’evento di martedì 2 settembre, quando la casa di moda italiana Trussardi ha portato la sua anima fashion in un esclusivo cocktail party in Campari Lounge. Grande protagonista della serata è stato anche il Campari Passion For Film Award – premio nato dalla collaborazione tra Campari e la Direzione Artistica della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica – che esalta la Passione come motore della creatività ed elemento che rende ogni opera unica e coinvolgente.

Non un semplice premio, ma un riconoscimento importante che Campari ha voluto creare per valorizzare i professionisti che contribuiscono a rendere eccellente l’arte cinematografica, trasformando la propria passione in una forza creativa capace di lasciare il segno nel mondo del Cinema. A ricevere il premio speciale, quest’anno, consegnato in Sala Grande (Palazzo del Cinema) è stato il regista americano Gus Van Sant, figura iconica e innovativa del cinema contemporaneo, che ha firmato opere che hanno segnato l’immaginario collettivo. Come “Drugstore Cowboy” a “Belli e dannati”, e ancora “Elephant” e “Milk”, interpretando e anticipando le inquietudini di più generazioni.

Riconoscimenti, glamour e festeggiamenti. Sempre nella serata del 2 settembre, infatti Campari è stato sponsor ufficiale dell’esclusivo after party del nuovo film del regista “Dead Man’s Wire”, film presentato fuori concorso a Venezia, presso la Blue Lounge, location suggestiva del Lido di Venezia, insieme al cast, con nomi come Bill Skarsgård e Colman Domingo. Ma anche musica. Perché venerdì 5 settembre è stata la volta di tre grandi nomi della musica italiana che si sono alternati per regalare al pubblico tre momenti speciali: Nino D’Angelo con “Nino. 18 Giorni”, documentario intenso e toccante della carriera e vita dell’artista, Piero Pelù con “Rumore Dentro”, il racconto intimo di uno dei periodi più difficili dell’icona del rock italiano, e Francesco De Gregori con “Nevergreen”, non un biopic tradizionale, ma un’esperienza immersiva nel mondo musicale del cantautore italiano.

Un calendario puntuale, completo, di giorni all’insegna della Red Passion. Perché, ormai, senza Campari non è la stessa Mostra di Venezia.

Condividi l'articolo sui social: