Non c’è una star che almeno una volta non abbia scelto di farsi vestire da lui. Eppure, nonostante abbia vestito tutte le celebrità più acclamate del mondo, Giorgio Armani non ha mai smesso di ispirarsi e ispirare le persone del quotidiano, quelle che si incontrano per strada ogni giorno. Perché, come ebbe a dire lui stesso in un’intervista rilasciata a Enzo Biagi agli esordi, l’eleganza non ha a che fare con la notorietà, ma con lo spirito di chi indossa quel capo. E partendo da queste premesse ha costruito i capisaldi insostituibili di uno stile che ha saputo reinventarsi nel tempo senza scadere mai nell’eccesso sterile, sopravvivendo a tendenze effimere di cui nemmeno ci ricordiamo.
Armani è stato rivoluzionario per diversi motivi: innanzitutto, è stato tra i primi a interpretare un nuovo concetto di femminilità, abbattendo i confini tra maschile e femminile e creando, primo fra tanti, una moda paritaria. La giacca, vero fiore all’occhiello delle sue collezioni, diventa destrutturata: con questo capo chiave è riuscito a conferire una forza mai vista prima alle donne degli anni ’80 e una nuova morbidezza e sensualità al guardaroba maschile.
Formale ma pratico, austero ma etereo, le sue scale di grigio, nuance prediletta, non esprimono tristezza ma poesia rigorosa e a tratti introspettiva. I richiami all’esotismo sono fughe dalla realtà meravigliose e si tingono di riferimenti sottili ma significativi. E poi il cinema, eletto a musa ispiratrice ben prima di arrivare ai clamori di Hollywood: Armani è innanzitutto un cultore del mondo cinematografico e l’allure dei set degli anni ’40 e ’50 influenzano di molto la sua visione di moda, anche nelle campagne pubblicitarie. Poi, il successo con American Gigolò, i look di Julia Roberts e Jodie Foster, la musa eterna Cate Blanchett che ha vestito in quasi tutte le occasioni ufficiali, ma la lista è lunga. In particolare, sono le sofisticate creazioni Armani Privé le preferite del bel mondo hollywoodiano: preziose, impeccabili, decorate con finiture cangianti e dalle silhouette sinuose e aggraziate, dove la seduzione è sussurrata ma fatale.