Venezia 82: standing ovation per Emma Stone, Clooney e Sandler dominano il red carpet della seconda serata

Ieri sera, 28 agosto 2025, si è svolta la seconda serata dell’82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. I protagonisti assoluti sono stati Adam Sandler, George Clooney con la moglie Amal, Willem Dafoe, Billy Crudup e Naomi Watts, Benedetta Porcaroli ed Emma Stone. Quest’ultima, in particolare, ⁠ha ricevuto una delle dimostrazioni di stima più ambite: una standing ovation. Quella dedicata alla sua performance – e più in generale al nuovo film di Yorgos Lanthimos, Bugonia – è durata ben sei minuti.

@whoopsee.it

Ci sono coppie che hanno segnato la storia del cinema e non solo, artisticamente parlando. In questa speciale hall of fame, Emma Stone e Yorgos Lanthimos sono sulla strada giusta per entrarci. Benedetto quel 2018 che li vide collaborare per la prima volta insieme nel film The Favourite, passando per Bleat nel 2022, ma soprattutto per Poor Things, che nel 2023 fece incetta di premi: dal Leone d’Oro di Venezia agli Oscar 2024 – tra cui quello a Emma Stone come miglior attrice protagonista – fino ai Golden Globes. Dopo quel successo e dopo Kinds of Kindness del 2024, la coppia d’oro del cinema è tornata proprio a Venezia, città dai dolci ricordi grazie a Poor Things, con Bugonia. E sul red carpet della pellicola, presentata in anteprima e in concorso al Festival, la regina scintillante è senz’altro lei, Emma Stone. Merito non solo del suo fascino innegabile, ma anche di un abito prezioso di Louis Vuitton, arricchito da fili in strass d’argento e spalline gioiello, mentre la silhouette sorprende con una gonna effetto balloon che si trasforma in una linea dritta e impalpabile. Vi piace? #whoopsee #emmastone #bugonia #venezia82

♬ original sound – ★

Le aspettative sul film erano altissime, considerati i successi mondiali degli ultimi progetti di Lanthimos e Stone. Basti pensare a Povere Creature! o Kinds of Kindness, che ha messo d’accordo (quasi) tutti.

L’attrice e il regista greco hanno costruito un sodalizio artistico che appare indissolubile e, a ogni nuovo lungometraggio, Lanthimos non rinuncia alla sua musa. Ieri hanno presentato Bugonia in conferenza stampa, alla vigilia dell’anteprima che è stata accolta con entusiasmo dal pubblico. Le prime impressioni confermano che il film sa tenere gli spettatori sul filo del rasoio, grazie alla tensione generata dal rapporto tra rapitore e prigioniero, che dà vita a momenti di forte suspense, sia sul grande schermo che in sala.

Chi conosce il cinema di Lanthimos lo sa: la sua cifra stilistica è surreale, distopica e spesso grottesca. Proprio per questo agli attori è richiesto un impegno straordinario, un compito che Emma Stone affronta con naturalezza dopo tanti progetti condivisi. Alla fine della proiezione, lei e il resto del cast si sono goduti gli applausi in sala, ringraziando il pubblico per l’affetto. Emma Stone, sostenuta dal marito Dave McCary, si è lasciata andare a un pianto di gioia.

Una serata carica di emozioni

La seconda serata del Festival è stata a dir poco memorabile, a conferma di quanto Venezia resti un palcoscenico imprescindibile per il cinema mondiale. Sul red carpet hanno sfilato star internazionali: Willem Dafoe, Adam Sandler e George Clooney – accompagnato da Amal -, che ha regalato ai fotografi una scenetta ironica. Un déjà-vu rispetto allo scorso anno, quando con lui c’era l’amico Brad Pitt al posto di Sandler.

Presente anche Naomi Watts, non per un film in concorso, ma per sostenere il marito Billy Crudup, che ha presentato insieme al cast il nuovo film di Noah Baumbach. L’Italia è stata rappresentata con eleganza da Benedetta Porcaroli, protagonista de Il rapimento di Arabella di Carolina Cavalli. Sfidando la pioggia, ha posato davanti ai fotografi in un abito Prada della collezione SS25, customizzato per lei: un romantico signature dress floreale dalla silhouette strutturata, con dettagli sulle spalline che ne esaltavano la raffinatezza.

Anche se non ha calcato il red carpet, un’altra protagonista della serata è stata Kim Kardashian, arrivata a Venezia per i Diane von Furstenberg Awards 2025, dove è stata premiata – insieme ad altre quattro donne – per il suo impegno nella riforma del sistema carcerario statunitense.

Per l’occasione ha scelto un goddess dress etereo ma d’impatto: un abito Maison Margiela Artisanal by Glenn Martens, caratterizzato da un design unico, con lungo strascico e drappeggio centrale che simula un bodysuit, dividendo la lunga gonna a metà come un maxi pantalone a palazzo. Un look fluttuante, coreografico e indimenticabile.

[📷 MEGA]

Condividi l'articolo sui social: