C’è chi le colleziona e chi addirittura le rivende sui siti di second-hand: le dust bag, ovvero le sacche in tessuto pensate per custodire e proteggere le borse, hanno ora raggiunto un nuovo livello. Sembra quasi una metonimia, ma qui siamo oltre e il contenitore è diventato esso stesso il contenuto, con pari dignità (e prezzo).
A sancire questa trasformazione è Louis Vuitton, che ha presentato una borsa tote ispirata proprio alle sue celebri dust bag. Addio al cotone grezzo, perché la nuova versione è in pelle nabuk, ma mantiene il design della classica custodia protettiva con coulisse, lunghi manici e logo ricamato in nero, creando un gioco di citazioni e materiali che strizza l’occhio all’ironia. Il prezzo? 2.900 euro.
Non è la prima volta, comunque, che la maison eleva oggetti d’uso quotidiano a status symbol. Negli ultimi anni con l’avvento di Pharrell Williams ha ridefinito il menswear ma ha fatto anche parlare di sé con creazioni sorprendenti, come la sandwich bag direttamente dalla primavera-estate 2024, che riprende il sacchetto per il pranzo in versione luxury. Un approccio che richiama lo spirito della pop art, capace di celebrare l’ordinario e trasformarlo in straordinario; ma anche che fa riflettere sul confine sempre più sottile tra provocazione creativa e puro esercizio di marketing.
[📸 louisvuitton.com]