Anne Hathaway si riunisce con Stanley Tucci sul set di Il diavolo veste Prada 2: ora il cast originale è al completo

Signore e signori, anche Stanley Tucci è ufficialmente arrivato sul set di Il Diavolo Veste Prada 2. Il sequel del film cult prende sempre più forma e, con il ritorno di uno dei personaggi più amati, il cast originale può dirsi finalmente al completo.

Abbiamo già visto Anne Hathaway indossare di nuovo i panni di Andy Sachs, Meryl Streep tornare a incarnare la temibile Miranda Priestly, ed Emily Blunt arrivare sul set pronta a rispolverare l’iconica Emily Charlton. Ora anche Nigel, lo storico art director della rivista Runway, ha fatto il suo ritorno: Stanley Tucci è stato avvistato in compagnia di Anne Hathaway, e l’emozione è inevitabile.

Vederli di nuovo insieme sul set riporta immediatamente alla mente una delle scene più memorabili del primo film: quella nella mensa di Runway, dove tutto ebbe inizio. Una zuppa di mais, uno sguardo di compassione (ma anche di giudizio), e i primi fondamentali consigli di Nigel che avrebbero dato il via alla trasformazione fashion di Andy. Una scena che, per molti, è diventata il simbolo dell’inizio della sua rinascita. Oggi di un restyling Andy probabilmente non ha più bisogno: nel primo capitolo abbiamo visto la sua crescita professionale e personale, ma siamo certi che i consigli di Nigel resteranno fondamentali, così come la sua preziosa amicizia.

Con il ritorno di Stanley Tucci il cast originale è ora al completo, e l’attesa per questo sequel tanto atteso si fa ancora più intensa. Dettagli ufficiali sulla trama non sono ancora stati rilasciati, ma secondo le indiscrezioni circolate nei mesi scorsi, si concentrerà sulla crisi dell’editoria e vedrà Miranda Priestly costretta a confrontarsi con un mondo della moda profondamente cambiato. Un contesto che la porterà a incrociare di nuovo le strade di Emily e Andy, ormai cresciute, indipendenti e, forse, non più disposte a sottostare alle sue regole. Riuscirà il sequel a essere all’altezza di un film entrato nell’immaginario collettivo? 

[📸 BACKGRID / IPA]

Condividi l'articolo sui social: