AWGE SS26: A$AP Rocky ha portato in passerella il suo processo

Può una chiesa protestante nel cuore di Parigi trasformarsi in un’aula di tribunale? Se a presidiarla è A$AP Rocky, eccome. È infatti nella chiesa neogotica Église Réformée de Paris Étoile che ieri sera è andata in scena Obligatory Fashion, il secondo show di AWGE, il misterioso collettivo fondato dal rapper e direttore creativo, diventato ormai una figura istituzionale del fashion system.

Con un front row costellato da amici e collaboratori di lunga data di Rocky – tra cui A$AP Nast, Yasiin Bey (ex Mos Def) e Jerry Lorenzo di Fear of God – e una tenerissima Rihanna in versione mamma, con tanto di look schoolgirl e la it-bag Dracula di Dior, vista sulle passerelle di Jonathan Anderson solo poche ore prima, la sfilata si è svolta in un’atmosfera che richiamava in tutto e per tutto quella di un’aula di tribunale.

Dalla security all’ingresso, armata di fucili e giubbotti antiproiettile con la scritta AWGE, ai metal detector posizionati per accogliere gli ospiti, ogni dettaglio era un chiaro riferimento all’apparato giudiziario – un parallelismo nemmeno troppo velato con la vicenda legale affrontata di recente da Rocky, conclusasi a suo favore.

Per la seconda collezione uomo/donna di AWGE, intitolata Obligatory Clothing, il rapper si è concentrato su archetipi ben precisi: figure come avvocati e paramedici in giacca e cravatta, ma anche giovani dallo stile glamour e street allo stesso tempo.

«Per me, tutto ciò è una dichiarazione di moda obbligatoria, ovvero il modo in cui una semplice uniforme ha un significato ben preciso, uno scopo, diventando parte integrante della vita privata delle persone, dalla loro professione al loro stile di vita»,
ha dichiarato A$AP Rocky durante l’after show.

Nel momento in cui il martello è caduto nel “City Court of AWGE” – come indicava una stampa – il verdetto è stato chiaro: se lo sharp tailoring è un crimine, allora il marchio è colpevole.
In effetti, l’esercizio sartoriale visto in passerella ha rappresentato un ulteriore passo avanti rispetto al debutto dello scorso anno, senza però rinunciare a un sano spirito sperimentale. Le giacche da abito, apparentemente classiche sul davanti, svelavano sul retro profondi dettagli cut-out; pantaloni su misura si rivelavano gonne, camicie diventavano top all’americana croccanti. Il tutto si chiudeva con l’immancabile tocco street: denim oversize e boxer a vista in pieno stile sagging.

In passerella, anche le collaborazioni più recenti dell’artista. Occhiali e pochette a forma di custodie XXL sono un chiaro omaggio al suo nuovo ruolo di direttore creativo di Ray-Ban, mentre ai piedi spiccavano le Speedcat in collaborazione con Puma. Le Mary-Janes e i tacchi a spillo erano firmati Christian Louboutin e arricchiti da ciondoli scintillanti del brand di gioielli Pavē Niteō, parte della holding A$AP Rocky Ventures, Inc.

Anche sul fronte commerciale, Rocky continua a percorrere una strada molto personale. Dopo essere stato disponibile solo tramite il sito ufficiale per il debutto, AWGE si aprirà ora ad altri canali di distribuzione – ma non necessariamente mainstream. Il rapper ha infatti precisato che, per il momento, intende concentrarsi su rivenditori esclusivi e di nicchia, coerenti con l’identità del brand.

[ 📷 Getty Images]

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