Forse il suo nome vi dirà poco, ma per gli insiders è un nome rinomato, che si è saputo guadagnare una reputazione invidiabile grazie a un talento unico. Nina Christen è la shoes designer più desiderata del reame e i brand con cui ha collaborato nella sua proficua carriera ne sono la prova. Dopo la laurea all’Institut français de la mode, Nina ha cominciato la sua carriera presso Saint Laurent come footwear designer, per poi muoversi alla corte di Celine durante la direzione creativa dell’iconica Phoebe Philo.
Successivamente, ha maturato esperienze significative da Dries Van Noten, da Bottega Veneta sotto la direzione di Daniel Lee, al fianco di Jonathan Anderson da Loewe. Più recentemente, il suo approccio visionario alle calzature è stato messo al servizio del brand del lusso minimalista per eccellenza, The Row. Insomma, pare che il suo gusto unico per le scarpe abbia “toccato” come una manna dal cielo tutti i brand più importanti del settore.
Un talento che ha scelto di esprimersi anche in modo indipendente, avendo fondato una propria label di scarpe, chiamata semplicemente Christen. C’è lo zampino della designer dietro alcune delle scarpe più iconiche e innovative degli ultimi anni, come i Puddle Boots di Bottega Veneta e le Ballon Pumps di Loewe. Basata a Zurigo, Nina ha sempre dimostrato un gusto squisitamente innovativo per le calzature di lusso, unito a un’eccellente expertise artigianale. Un talento difficile da trovare e che un perfezionista come Jonathan Anderson non poteva che volere con sé, anche al fianco della nuova e mastodontica avventura che gli si prospetta da Dior.
Pare che il nuovo direttore creativo della maison parigina abbia infatti convocato Nina Christen come footwear designer per il marchio: un connubio di successo che continuerà a diffondere la propria forza, tra sperimentazione e lusso, per inaugurare questo atteso capitolo da Dior.
[📷Instagram: ninachristen_]