Jonathan Anderson: anticipa sui social le sue ispirazioni per Dior

Ormai manca poco: il prossimo venerdì 27 giugno Jonathan Anderson debutterà con la sua prima collezione alla direzione creativa di Dior, presentando la sua collezione menswear Spring Summer 2026. Un debutto tanto atteso quanto sperato, vissuto con la trepidante curiosità tipica di quello che si preannuncia l’inizio di un nuovo corso creativo, destinato senza dubbio a rimescolare le carte in tavola della moda internazionale e di un brand simbolo del lusso nel mondo.

Instancabile e ironico, Jonathan Anderson ha pian piano svelato, attraverso il suo profilo Instagram, le probabili ispirazioni che avrebbero influenzato la collezione che vedremo in sfilata il prossimo venerdì. In principio erano stati dei piccoli tag di Dior posizionati su pattern diversi, come un tessuto a righe azzurro o uno sfondo di trifogli verdi con una coccinella, nel gusto tipico del designer irlandese. Successivamente, erano diventate virali delle foto in bianco e nero che ritraevano un modello sorridente in un letto a dorso nudo. Ora, il designer ha premuto l’acceleratore sulla rivelazione delle sue “muse ispiratrici”, pubblicando due celebri foto di Andy Warhol, un primo piano di Jean-Michel Basquiat e un’altro di Lee Radziwill.

Basquiat non ha bisogno di presentazioni, artista e uno dei più importanti rappresentanti del writing americano. Lee Radziwill, per chi non ne fosse a conoscenza, all’anagrafe era Caroline Lee Bouvier ed era la sorella minore di Jacqueline Kennedy, ex First Lady al fianco di John Kennedy e successivamente moglie di Aristotele Onassis. Socialite newyorkese, coniugata al nobile Stanisław Albrecht Radziwiłł, musa e intima amica di Warhol, Lee era considerata un’icona di stile nonché la controparte ribelle e anticonformista di sua sorella Jackie. Eccentrica, libera e passionale, pare che sia stata lei il primo vero amore di Onassis, ostacolato dalla madre che non voleva compromettere l’immagine della sorella First Lady impeccabile e soprattutto perché Lee era sposata. Alla fine, per uno strano gioco del destino, l’armatore greco sposò proprio la sorella maggiore.

Ora, il suo volto, insieme a quello dell’artista Basquiat, prendono nuova vita come fonti d’ispirazione per Anderson da Dior. Come dichiarato dallo stesso designer «quando ho intrapreso questo viaggio, continuavo a tornare a questi scatti di Basquiat e Radziwill che per me sono simboli indiscussi di stile». Anderson ha poi deciso di rivelare qualcosa di più concreto, con un assaggio della sua visione della Book Tote, la borsa creata da Maria Grazia Chiuri e diventata un best seller di Dior. Una reinterpretazione letteraria, viene da dire, dato che la tela della borsa si trasforma nelle copertine di libri eterni come Dracula di Bram Stoker e Les liaisons dangereuses di Pierre-Ambroise-François Choderlos de Laclos, oltre un’inedita versione con scritta Dior by Dior.

In che modo tutti questi elementi convergeranno nella collezione che andremo a vedere tra pochi giorni? Per ora, possiamo solo immaginare.

[📷Instagram: dior; jonathan.anderson]

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