Si è spento a 82 anni Sly Stone – all’anagrafe Sylvester Stewart -, musicista, cantante e produttore discografico statunitense, noto soprattutto per il suo ruolo di frontman nella band Sly & the Family Stone. È stato uno dei pionieri del funk rock alla fine degli anni Sessanta, a San Francisco, dove non si parlava d’altro dell’iconica band capace di fondere in modo rivoluzionario generi diversi: dal funk al soul, passando per il rock, la musica psichedelica e l’R&B. Con brani indimenticabili come Everyday People, Stand! e Family Affair, la band ha veicolato messaggi di pace e uguaglianza, valori fondamentali nell’America dei primi anni Settanta, attraversata da profondi sconvolgimenti sociali e razziali.
La sua rappresentante, Carleen Donovan, ha dichiarato che Stone è morto a Los Angeles, circondato dall’affetto della famiglia, dopo una lunga lotta con una malattia polmonare cronica e altri disturbi che l’avevano costretto a letto. «Dopo una lunga battaglia con la BPCO – Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva – e altri problemi di salute, Sly è morto pacificamente, circondato dai suoi tre figli, dal suo amico più caro e dalla sua famiglia allargata», si legge nella dichiarazione diffusa dai familiari e riportata da Variety. «Mentre piangiamo la sua assenza, ci consola sapere che la sua straordinaria eredità musicale continuerà a risuonare e a ispirare le generazioni future».
Un addio difficile da affrontare, non solo per chi lo ha conosciuto di persona, ma anche per tutti coloro che si sono sentiti rappresentati dalla sua musica e da quei diritti umani e universali che Sly Stone, insieme alla sua band, ha sempre rivendicato. Il cantante ha scritto una parte importante della storia statunitense, mettendo la musica al servizio di battaglie sociali di enorme rilevanza. Proprio per questo, la sua vita sarà presto raccontata in un importante progetto, i cui dettagli restano al momento riservati. La famiglia ha infatti rivelato che, prima della sua morte, Sly aveva «completato la sceneggiatura per la sua storia di vita, un progetto che siamo ansiosi di condividere con il mondo a tempo debito».
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