A Fashion Invitation: la mostra curata dalla Parsons School sul rapporto tra Alaïa e Mugler

Quello tra Azzedine Alaïa e Thierry Mugler fu un rapporto ventennale di stima, amicizia, supporto e scambio creativo. Quando Alaïa cominciò a muovere i primi passi nel mondo della couture, fu proprio l’allora già famoso Mugler a incoraggiarlo nel perseguire il suo percorso. Un’intuizione che si rivelò quanto mai calzante, considerando il successo che di lì a poco investì lo stilista tunisino. Ora, il rapporto tra due dei più grandi designer di tutti i tempi verrà raccontato attraverso una mostra, «A Fashion Invitation», la mostra che dal 22 maggio al 2 giugno arricchisce il percorso espositivo della Fondation Azzedine Alaïa. Nato dalla collaborazione con il master in fashion studies della Parsons School di Parigi, il progetto è frutto del lavoro curato dagli studenti, che hanno avuto accesso agli archivi della Fondazione per esplorare documenti, inviti, materiali inediti e creazioni rare firmate Thierry Mugler e raccolte da Alaïa. Attraverso quattro vetrine prende forma un dialogo tra passato e ricerca, tra memoria e interpretazione, in omaggio a uno dei rapporti più prolifici della moda.

“A Fashion Invitation” si interseca come elemento aggiuntivo e di approfondimento all’interno della mostra attualmente in corso alla Fondazione Alaïa di Parigi, “Azzedine Alaïa, Thierry Mugler. 1980–1990: due decenni di connivenza artistica”, curata da Olivier Saillard. Un’esposizione che indaga due decenni di influenza reciproca, legami affettivi e scambi creativi tra due protagonisti assoluti della moda del secondo Novecento. Il lavoro di Mugler e Alaïa, a lungo considerato parallelo, si rivela invece profondamente intrecciato, seppur ognuno seguisse un approccio personale: Mugler teatrale e scultoreo, soprattutto nel glamour delle sue sfilate, Alaïa più intimista e raccolto nel suo laboratorio, ossessionato dalla ricerca della perfezione e dell’aderenza di un capo sul corpo femminile. «Siamo molto influenzati l’uno dall’altro», affermava Mugler, riconoscendo in Alaïa non solo un amico, ma un maestro del taglio e del gesto couture. Un legame non sono creativo e professionale ma anche umano, tant’è che i due trascorsero spesso vacanze insieme e si supportano nei momenti salienti della propria vita.

[📷Getty Images]

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