L’Ufficio per la proprietà intellettuale di Taiwan si è pronunciato contro il Gruppo Prada in una causa che coinvolgeva Miu Miu e il marchio cosmetico “Jiu Jiu”, registrato dalla società taiwanese Dijia Co. Secondo Prada, il nome del brand di cosmetici presentava somiglianze potenzialmente fuorvianti con Miu Miu: rima con esso, ha una struttura fonetica ripetitiva e, a detta del gruppo, potrebbe generare confusione nei consumatori.
Tuttavia, l’ufficio ha stabilito che “Jiu Jiu” non somiglia a “Miu Miu” né nell’aspetto grafico né nella pronuncia, e potrà quindi continuare a essere utilizzato su prodotti come detergenti per il viso e profumi. Mentre Prada ha presentato il caso come un tentativo di proteggere l’integrità del proprio marchio, alcuni esperti legali hanno osservato che, in sentenze di questo tipo, le percezioni del pubblico locale tendono ad avere un peso maggiore rispetto alla notorietà globale del marchio Prada.
Come riportato dal portale Jing Daily, la vicenda ha acceso il dibattito anche sulle piattaforme social cinesi. Su Xiaohongshu, un utente ha commentato: «Come grafico, penso che la somiglianza sia davvero forzata. L’unica cosa in comune è forse l’arco delle lettere, ma non c’è altro legame». Un altro utente, invece, ha scritto: «Chi studia diritto della proprietà intellettuale sa quanto sia difficile vincere casi come questo. Probabilmente il Gruppo Prada lo sa bene e vuole solo lanciare un messaggio per scoraggiare potenziali imitatori».
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