Il Conclave per l’elezione del prossimo Papa è ufficialmente iniziato e questo pomeriggio, 7 maggio 2025, si è svolta la prima riunione del Collegio Cardinalizio, che si è conclusa con una fumata nera. Questo significa che non è stata raggiunta la maggioranza – ovvero i due terzi dei voti – necessaria per eleggere il nuovo Pontefice.
Gli occhi di tutto il mondo sono puntati sul Vaticano, dove ha preso forma il rituale storico, scandito da passaggi ben definiti. Questa mattina si è celebrata la Messa Pro Eligendo Romano Pontefice nella Basilica di San Pietro. Nel primo pomeriggio, sono state diffuse le immagini della Cappella Sistina, “blindata” per l’occasione. È lì, infatti, che ha avuto luogo la votazione segreta.
Prima dell’Extra Omnes – ossia “Fuori tutti”, la formula che segna l’inizio ufficiale della votazione – è stata trasmessa in diretta la processione dei Cardinali elettori verso la Cappella Sistina, seguita dal giuramento.
Per entrare nel Conclave, infatti, i Cardinali sono chiamati a prestare giuramento di fedeltà e segretezza, prima collettivamente e poi singolarmente. A leggere il giuramento, a nome di tutti, è stato il cardinale Pietro Parolin, considerato tra i più “papabili”.
Non solo i Cardinali: come previsto dalla costituzione apostolica Universi Dominici Gregis, nel pomeriggio hanno giurato anche tutti coloro che saranno coinvolti nel Conclave. Parliamo dei cerimonieri pontifici, degli addetti alla sagrestia e alle pulizie, i medici, gli infermieri e i confessori.
Le porte, a causa di alcuni ritardi, sono poi rimaste chiuse fino alle 21.00 – nonostante le previsioni iniziali avessero dato come primo orario le 19.00 – quando, dal comignolo della Cappella Sistina, è uscita la prima fumata, per il momento ancora nera.
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