A dare voce ai nostri dubbi e alle riflessioni che ci accompagnano prima, durante e dopo un primo appuntamento ci ha pensato “FolleMente”, il film di Paolo Genovese uscito di recente. E tra tutti i pensieri ce n’è sempre uno che accomuna più o meno tutti: l’outfit. Troppo corto, troppo trasparente, troppo pensato, troppo audace, troppo trasandato: mille insicurezze ruotano attorno a quello che viene percepito universalmente come un vero e proprio biglietto da visita, soprattutto al primo date. Quell’insieme di scelte stilistiche che, come a un colloquio del cuore (passateci il gioco di parole), dovrebbero far capire “a primo acchito” di che pasta siamo fatti.
Ma quindi, come ci si veste al primo appuntamento? Sarebbe bello avere una guida precisa, passo dopo passo, con tutti i sì e i no definitivi, trasformando l’occasione in un semplice dress code. Ma purtroppo – o forse per fortuna, viva l’unicità – una guida così non esiste. Su internet, in particolare sui social e ancora di più su TikTok, i consigli sui primi appuntamenti spuntano ovunque: “le 5 cose da non fare assolutamente al primo appuntamento”, oppure “fai questo al primo appuntamento e si innamorerà di te”. Formule magiche che – ancora una volta purtroppo o per fortuna – riguardano un tema così intimo che è impossibile valgano per tutti.
Online il mondo delle relazioni è ormai uno degli argomenti più trattati. Termini come situationship, ghosting, frequentazioni, e mille altri sono entrati nel nostro vocabolario quotidiano e il dating è diventato un fenomeno social dal gusto spesso discutibile, condito da racconti sempre più bizzarri. Almeno l’outfit, teniamolo come strumento positivo per esprimere sé stessi, e soprattutto per sentirsi sicuri in un universo, quello degli appuntamenti, dove ormai nulla sembra più esserlo.
Certo, regole universali non ce ne sono. Ma, proprio come per un colloquio di lavoro, qualche accorgimento può giocare a nostro favore. Non parliamo dei soliti consigli tipo “indossa qualcosa che ti faccia sentire a tuo agio” – quello lo diamo per scontato – ma di alcuni tips concreti che possono davvero fare la differenza.
In primo luogo, bisogna considerare l’occasione: è chiaro che se si sceglie di andare a cena in un ristorante chic indossare una tuta sarebbe scoraggiante per l’altro, così come se si sceglie di fare una passeggiata presentarsi in abito da sera risulterebbe allo stesso modo inappropriato. Serve un equilibrio: qualcosa di “comodo, ma non troppo comodo”, come suggerisce The Cut, che ti faccia sentire a tuo agio e sicuro, senza domandarti se la tua biancheria sia accidentalmente visibile. Controlla anche il meteo, perché un paio di tacchi a spillo non si abbinano bene con un temporale.
Anche i colori, a quanto pare, sono importanti. Uno studio pubblicato su Psychology Today ha analizzato gli episodi del dating show britannico “First Dates” e i ricercatori hanno scoperto che, durante l’appuntamento, i partecipanti tendevano a indossare più rosso e nero rispetto al momento precedente. Il verdetto? Indossa quello che ti fa stare bene, certo, ma che possa anche catturare l’attenzione. E vedrai che se l’incontro andrà bene, l’altra persona nemmeno si ricorderà di cosa indossavi. Ma sentirai di aver scelto l’outfit giusto.
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