Uma Thurman, la diva di Pulp Fiction compie 55 anni

Kill Bill, Pulp Fiction, Beautiful Girls, Un marito di troppo: sono solo alcuni dei tanti film a cui Uma Thurman ha preso parte, apportando un tocco del suo inconfondibile fascino. Tutti ce la ricordiamo con quel caschetto scuro e la frangetta in Pulp Fiction, nei panni di Mia Wallace, il ruolo che l’ha resa un’attrice iconica agli occhi di molti. Non è da tutti lavorare al fianco di Quentin Tarantino a soli 24 anni, bucando lo schermo con lo sguardo e con una bellezza senza tempo.

Oggi, all’alba dei suoi 55 anni, Uma Thurman rimane una delle attrici più famose di Hollywood, un punto di riferimento per le giovani leve che la guardano con ammirazione. Elegante e sofisticata, è riuscita a interpretare personaggi diversissimi, trovandosi perfettamente a suo agio anche nei film d’azione, come i due capitoli di Kill Bill, diretti ancora una volta da Tarantino, che dopo il successo di Pulp Fiction la scelse per il suo nuovo progetto.

Il suo fascino, forse, risiede anche nella compostezza e nella riservatezza che ha appreso fin da bambina: l’attrice è infatti cresciuta in una famiglia di intellettuali, nobili e bohémien. Il padre, in particolare, era professore di studi buddhisti indo-tibetani alla Columbia University e il primo occidentale conosciuto a essere diventato monaco buddhista tibetano. A lei è stata insegnata la pazienza, l’equilibrio, ad ascoltare il suo corpo ma anche a utilizzarlo al meglio, per ritrovare forza e coraggio e brillare tra tanti.

Uma Thurman ha vissuto un’infanzia itinerante, divisa tra gli Stati Uniti e l’India, dove il padre praticava la disciplina buddhista. Tra un tempio e uno scorcio di mondo, Uma ha maturato la consapevolezza di voler diventare attrice, un sogno che è rimasto nel cassetto per poco tempo. Grazie alla sua altezza statuaria, ha iniziato come modella, seguendo le orme della madre, per poi spostarsi nel mondo del cinema.

Il primo ruolo arrivò nel 1987, nel thriller Kiss Daddy Goodnight. Poi è stata la volta della commedia adolescenziale Johnny Be Good, completamente diversa dal suo esordio. In The Adventures of Baron Munchausen ha interpretato Venere, la dea dell’amore, e in Dangerous Liaisons ha vestito i panni dell’ingenua Cécile de Volanges, recitando accanto a mostri sacri come John Malkovich, Glenn Close e Michelle Pfeiffer.

Il ruolo in Dangerous Liaisons ha segnato la sua carriera: dopo quel film, la giovane ragazza di Boston era sulla bocca di tutti. Oltre al suo talento, ha inciso anche l’empatia che Uma ha dichiarato di aver provato nei confronti del personaggio di Cécile. Questa pellicola, ambientata nell’XVIII secolo, è stata una delle prime occasioni in cui Uma, inoltre, ha vestito un personaggio il cui look era parte fondamentale della storia. I suoi abiti sontuosi e raffinati, che richiamano la moda aristocratica dell’epoca, le hanno permesso di emergere come una giovane attrice dal grande potenziale, unendo la bellezza con l’eleganza formale e la seduzione.

Nel 1989, poi, ha interpretato June Miller in Henry & June, film in cui ha mostrato tutto il suo fascino e la sua sensualità, dando vita al celebre triangolo amoroso con Anaïs Nin. L’estetica del film, insieme alla sua interpretazione, ha permesso a Uma di mostrare una femminilità più intima e psicologica, con un fascino che sfida le convenzioni. I costumi eleganti, come le camicie di seta e le stole di pelliccia, sono diventati punti di riferimento per la visione rétro del cinema dell’epoca, segnando anche il decennio successivo.

La vera svolta, tuttavia, è arrivata con Pulp Fiction: dopo il thriller di Tarantino, la sua carriera ha preso il volo. Ha partecipato a commedie, film d’azione, storici reboot e anche a programmi televisivi. Ed è proprio su un set, quello di Gattaca – La porta dell’universo, che ha incontrato uno dei suoi grandi amori, Ethan Hawke, con cui ha avuto due figli, Maya e Levon, prima del divorzio nel 2005. In questo film di fantascienza, il guardaroba di Uma è decisamente minimalista, composto da abiti lineari e giacche strutturate dove il design Y3K e la moda si fondono in un mix di futurismo.

E come dimenticare la sua interpretazione di Poison Ivy? Villain seducente e minacciosa in una catsuit verde smeraldo con una chioma rosso fuoco, Uma ha reso il personaggio della DC Comics un’icona del cinema cult, simbolo di sensualità e potere. Ma anche nel 2005, nel film Be Cool, l’attrice di Boston ci ha dimostrato la sua poliedricità in termini fashion, abbracciando lo stile Y2K con un look che gioca con il glamour casual della fine degli anni ’90.

Ogni suo celebre outfit da grande schermo, dal caschetto corvino e la camicia bianca di Pulp Fiction, al look total yellow con le Onitsuka Tiger Mexico 66 in Kill Bill, ha avuto un impatto enorme non solo sul cinema, ma anche sulla moda, trasformandola in una vera e propria icona globale.

Dopo una lunga carriera al cinema, Uma Thurman ha debuttato anche a Broadway, nel 2017, con l’opera teatrale di Beau Willimon The Parisian Woman. Tra i suoi progetti futuri c’è anche la nuova serie Dexter: Resurrection di Paramount+, in cui ricoprirà un ruolo importante. Nell’attesa di rivederla sul piccolo schermo, e in occasione del suo compleanno, le auguriamo altri splendidi 55 anni di successi.

[📷 Getty Images]

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