Capita spesso di imparare e scoprire qualcosa tramite i social: da non considerare come fonti d’informazione ufficiali, a volte possono regalare piacevoli sorprese, soprattutto per chi è alla ricerca di tips e consigli nel mondo beauty. Ma in un settore così saturo, questa visibilità (o virilità) può rivelarsi tanto un’opportunità quanto una sfida, e non sempre tutto ciò che viene proposto si dimostra valido.
Quello del beauty è un mercato sempre più inflazionato: prodotti per ogni esigenza, tool di ogni tipo, brand che nascono continuamente. Alcuni di questi sono molto visibili sui social, dove vengono presentati in modo allettante e spesso a prezzi competitivi, e per alcuni, questo basta a convincerli all’acquisto. Ma per un organo tanto delicato come la pelle, i rischi che derivano nell’usare qualcosa senza informarsi, sono dietro l’angolo. Le persone si fidano ancora di tutto quello che vedono sui social?
Non vogliamo demonizzare alcun brand o tendenza, ma a volte basterebbe un po’ più di informazione, soprattutto tra i più giovani. Quello del morning shed è l’esempio più lampante: applicarsi sieri, creme, maschere, patch occhi e ogni altro prodotto lanciato sul mercato, per poi lasciarli agire durante la notte, sperando in un risveglio con una pelle splendente. Sebbene alcuni possano mettere in discussione l’efficacia di questa routine, il vero punto è quanto molte persone siano disposte a seguirla semplicemente perché l’hanno vista ripetutamente sui social, senza prima verificarne la validità per la propria pelle. E questo è solo uno degli innumerevoli esempi.
Un caso emblematico riguarda l’esplosione dei brand di skincare coreana, che stanno proliferando a vista d’occhio. Il concetto di skincare coreana è diventato quasi sinonimo di efficacia, nonché un potente strumento di marketing, che riesce a sedurre molti consumatori, in particolare i più giovani, attratti dall’idea che tutto ciò che è coreano sia automaticamente sinonimo di successo nella cura della pelle. Ma la domanda sorge spontanea: sono tutti davvero così efficaci? E soprattutto, come possono essere efficaci a prezzi talvolta molto bassi?
La proliferazione di nuovi brand, prodotti e tool, spesso privi di una storia consolidata, genera confusione tra i consumatori, che si ritrovano a fare scelte rapide, spesso condizionate dal marketing virale più che dalla reale efficacia del prodotto. Ci sono tuttavia marchi che, pur essendo nati da poco, sono riusciti a guadagnarsi la fiducia dei consumatori grazie alla loro expertise e qualità.
E forse i consumatori hanno iniziato a rendere conto di questi processi, anche a proprie spese – sia di portafogli che di pelle -. Sarà anche per questo che sempre più persone sono tornate o hanno iniziato ad affidarsi sempre di più ai brand di farmacia. In Francia per esempio le farmacie sono così all’avanguardia nel settore della bellezza e della skincare da competere con le profumerie, e anche in Italia stanno diventando destinazioni per gli amanti del beauty, confermando che le persone vogliono prodotti di qualità e che forse sarà sempre più difficile farsi convincere da brand nati come funghi.
[📸 Instagram: kourtneykardash]