Un tempo le collaborazioni tra brand e celebrity si svolgevano più o meno tutte in questa modalità: un marchio, puntando all’accrescimento della popolarità, selezionava accuratamente una star con cui firmare un accordo in termini economici e questa prestava il suo volto a una linea di prodotti specifica, o “capsule collection” che dir si voglia, millantando fantomatiche direzioni creative che, nella maggioranza dei casi, corrispondevano semplicemente alla firma della celebrità sulla linea stessa. Fine.
Oggi, la questione non sembra più risolversi in modalità così semplicistiche: le collaborazioni tra celeb e brand si traducono in compenetrazioni vere e proprie tra personaggio e marchio, qualcosa che va al di là della semplice foto di campagna o della firma su un capo. Il personaggio sposa in pieno il brand che sceglie di rappresentare, indossandolo nella sua quotidianità e diventando ambassador a tempo pieno. Ha a che fare con una condivisione di valori, con un’estetica ben precisa, con lo stile autentico della celeb che invoglia il cliente finale ad acquistare il prodotto perché trasmette un senso realistico di appartenenza. E se ovviamente a sponsorizzarlo è un personaggio famoso, si capisce bene che l’impatto mediatico avrà buone possibilità di riuscita.
Questo approccio continuativo e “fidelizzato” lo si può ben ritrovare nelle recenti collab di Beyoncé con Levi’s o quella di Zendaya con il marchio sportswear On. La cantante è stata vista più volte in giro indossare diversi modelli di denim Levi’s nelle sue uscite private, mentre Zendaya ha senza dubbio conferito al marchio svizzero il proprio punto di vista. Insomma, non semplice approvazione, ma un progetto pensato a due mani, con l’attrice che ha attivamente preso parte alle riunioni sullo sviluppo del prodotto. Non si tratta più solo di prodotti collaborativi ma di progetti collaborativi, destinati a durare nel tempo. Diverso invece l’approccio di SKIMS di Kim Kardashian, che punta su apparizioni “cameo” di personalità speciali all’interno delle sue campagne: Lana Del Rey, Addison Rae, la pop star coreana Rosé, solo per citarne alcune.
Quanto effettivamente queste celeb indossino il marchio nella vita privata è tutto da vedere, limitandosi a prestare il volto solo per alcune speciali capsule collection. Una pratica che però sembra funzionare per il brand di shapewear, che vanta dalla sua parte la capacità di adattarsi ai corpi delle donne normali e che quindi ha bisogno di una molteplicità di ambassador per promuovere questi concetti di inclusione e diversità.
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