Orgogliosa e progressista. Anticonformista e sognatrice. Forte nella sua fragilità. Frida Kahlo era così: una donna dalle folte sopracciglia, capace di elevare ad arte anche la sofferenza più lancinante. «Il mio dipinto porta con sé il messaggio del dolore», diceva, perché è nel proprio nel momento più drammatico della sua vita che il suo talento è sbocciato.
Nata nel 1907 a Città del Messico, Frida Kahlo è stata una rivoluzione che non è mai passata di moda. Incarnazione perfetta della cultura messicana e indigena, fin da bambina diede prova della sua schiettezza e del suo coraggio. Durante gli anni di scuola, posò gli occhi su Diego Rivera, un uomo molto più grande di lei. Le bastò uno sguardo per decidere il suo futuro: «Lo sposerò», disse. E così fu.
Non si può parlare di Frida senza citare il suo catalogo di opere, che si presenta come un album fotografico della sua vita. Il primo “scatto” risalirebbe al 1926, anno in cui dipinse Self-Portrait in a Velvet Dress, considerato il suo primo autoritratto. Un gesto per riconquistare il suo primo amore, Alejandro Gómez Arias, a cui scrisse: «Ti imploro di metterlo in un posto in basso, dove tu possa vederlo come se stessi guardando me».
L’intuizione di dipingere nacque per alleviare il dolore dopo l’incidente in tram che la lasciò gravemente ferita. In seguito, tuttavia, dirà che l’evento più grave della sua vita fu incontrare Diego Rivera, suo marito. Il loro fu un matrimonio anticonvenzionale e sofferto, ma vissuto appieno: abitarono in case separate ed entrambi ebbero molteplici amanti. Diego intrattenne persino una relazione con la sorella di Frida, che, per dimostrare tutta la sua disperazione, si tagliò i lunghi capelli.
Molti dei suoi sogni andarono in frantumi nella vita reale – primo fra tutti quello di avere un figlio –, ma presero forma nelle sue opere. Frida, che per aspetto e temperamento sembra essere stata disegnata dalla penna di Gabriel García Márquez, resta ancora oggi simbolo di resilienza e forza femminile. A lei sono state dedicate mostre, libri e film, che riportano il suo, indimenticabile, nome.
[📷 IPA]