Debutti di fuoco: come sono andate le prime passerelle dei nuovi direttori creativi?

Il fashion month si è appena concluso, e come sempre ha lasciato dietro di sé un’eco di entusiasmi, perplessità e perfino un’inaspettata standing ovation. La stagione FW25 ha portato con sé una tornata di debutti alla guida delle maison: tra chi ha ridefinito il DNA del brand con maestria e chi, invece, ha mostrato qualche incertezza, quali sono ile nostre considerazioni finali sugli esordi dei direttori creativi in passerella?

Il trionfo assoluto appartiene a Haider Ackermann per Tom Ford, un debutto che ci ha lasciato senza fiato e ha sedotto perfino Anna Wintour, che l’ha omaggiato con una standing ovation (la sua settima, in tutta la storia della moda). Con una collezione seducente e magistrale, Ackermann ha riportato Tom Ford alla sua sensualità originaria. Anche Julian Klausner per Dries Van Noten ha brillato di luce propria, ma la sfida era enorme: raccogliere l’eredità di uno dei più iconici maestri del colore e della texture. È sbocciata in passerella una collezione che ha rispettato il linguaggio del brand senza scadere nell’imitazione, perfettamente bilanciata tra sperimentazione e continuità.

Lorenzo Serafini per Alberta Ferretti ha saputo infondere nuova freschezza alla maison, dimostrando che il romanticismo può essere attuale, senza risultare stucchevole. Anche David Koma, nuovo stilista a capo di Blumarine, ha saputo interpretare l’anima audace del marchio dopo un capitolo difficile, sfumando l’estetica sexy in una visione più consapevole, con qualche eco all’ex direttore creativo Nicola Brognano.

Per Lanvin, invece, Peter Copping ha giocato una carta prudente, e senza strafare ha restituito una collezione solida e raffinata, che marca un nuovo capitolo dall’esito ancora incerto. Forse, ci aspettavamo qualcosa di più sognante. Ma il caso più spinoso è senza dubbio quello di Sarah Burton per Givenchy, una visione che ha lasciato qualche dubbio e ha sottolineato la difficoltà nel trovare un punto di equilibrio tra eredità e innovazione. Un debutto che non ha ancora trovato la sua voce e che, forse, avrà bisogno di più tempo per decollare.

[📸 givenchy.com; blumarine.com; driesvannoten.com; albertaferretti.com; us.lanvin.com / Instagram: tomford]

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