McQueen FW25: la visione di Sean McGirr prende forma tra gotico e fiabesco

Sean McGirr torna in passerella per la terza volta con McQueen, prestigioso marchio di cui il giovane creativo è alle redini da poco più di un anno. Dopo un debutto convincente, tuttavia, la sua direzione creativa sembrava aver frenato bruscamente nella stagione precedente, interrompendo il gioco di codici che ha riportato il pubblico alle vecchie glorie del fondatore. Tra dinamiche di mercato e strategie di vendita, per le nuove scommesse della moda è sempre più difficile creare a briglia sciolta, soprattutto quando l’heritage è così imponente. Ma per la FW25, il brand riprende la rotta con maggiore sicurezza. La collezione si presenta come un ulteriore banco di prova per McGirr, chiamato a dimostrare la propria visione senza tradire l’anima sovversiva che ha reso Lee un’icona.

Sulle note introduttive di un’arpa che suona una melodia celtica, la passerella svela un trionfo di volumi drammatici, texture gotiche e dettagli fiabeschi in chiave fairy-core. Il nero domina la palette cromatica, declinato su cappotti strutturati con spalle a guglia, blazer corsetto con fianchi pannier e capispalla over in pelle. In un’atmosfera romantica e gotica, tra i dettagli più rilevanti spiccano i colletti alti in pizzo, le balze sovrapposte e scomposte, i maxi volumi bouclé oversize. L’estetica vittoriana si mescola con un senso di modernità sovversiva, con mascherine gioiello che coprono quasi interamente il viso in modo grottesco, borse clutch che evocano le forme di perle e gusci, cappelli a tese larghe e lunghissimi orecchini a frange argentate. È un’eco a McQueen del passato, con trasposizioni moderne di elementi provocatori e d’impatto.

L’heritage del brand viene rispettato fedelmente, dai teschi stampati sulle camicette in organza, ai blazer vittoriani e i mini-dress scultorei a clessidra. Sean McGirr esplora, inoltre, il contrasto tra leggerezza e sensualità: i trench in seta con revers fluidi a balze movimentano ogni passo, mentre i maxi dress in pizzo con collo a gorgiera giocano con un concetto sfrontato di seduzione. Tra arricciature gotiche e pizzi sfilacciati, la FW25 di McQueen evoca mondo incantato e perturbante. Gli accessori contribuiscono a costruire un immaginario tra il fiabesco e il decadente, con collant in pizzo sfilacciato, stivali can-can dalle fitte allacciature e stringate glossy dalla punta affilata. Non mancano poi le proposte floreali, seguite dal damascato e le cascate di cristalli, culminando in un finale scenografico dove foglie dorate decorano gli orli dei cappotti over.

La terza collezione di Sean McGirr segna un punto di svolta per la sua visione da McQueen: rock, celtica, fatata ma inquietante, in equilibrio tra il rispetto delle radici e la voglia di futuro. Un balance impeccabile tra dark romanticism e rock culture che potrebbe delineare il suo tratto distintivo nel panorama della moda. Una scommessa vincente.

[📸 Instagram: alexandermcqueen]

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