Uno può dire: facile quando hai tre interpreti del genere. Certo, poter far cantare le proprie canzoni a Giorgia Todrani, Filippo Maria Fanti e Veronica Scopelliti è sicuramente un punto di partenza importante. Ma serve anche la “ciccia” si direbbe da qualche parte, il contenuto, che ha contraddistinto le carriere brevi o lunghe di questi tre artisti, ben noti alla città di Sanremo. Quei nomi e cognomi appartengono ad artisti meglio noti come Giorgia, Irama e Noemi, che hanno più che mai una cosa in comune durante questo 75° Festival di Sanremo: Riccardo Fabbriconi. Se il nome e cognome non vi ricordano qualcosa, tranquilli, è normale. Stiamo parlando di Blanco, età sulla carta d’identità 22 anni, all’attivo già un tour negli stadi, innumerevoli dischi di platino o di altri metalli pregiati, un featuring con Mina e un Festival di Sanremo vinto con Mahmood sulle note di “Brividi”.
Proprio quel palco, quello dell’Ariston, per Riccardo/Blanco ha rappresentato croce e delizia. Perché la vittoria del 2022 è stata quasi oscurata dall’ospitata dell’anno successivo, quando un problema tecnico – non sentiva la sua voce in spia – lo turbò, tanto da prendere a calci le rose presenti sul palco durante la sua esibizione. Un imprevisto che, come spesso accade in Italia, ha occupato le prime pagine dei media, non con pochi strascichi. Anche nel suo rapporto con Sanremo. Quest’anno qualcuno sperava di vederlo tornare, stavolta come solista, per mettere a tacere chi ha tramato per settimane sull’episodio. Ma questo non è avvenuto – con dispiacere di Carlo Conti -, o meglio è avvenuto, ma in maniera diversa.
Perché dietro “La cura per me”, “Lentamente” e “Se t’innamori muori” c’è anche il suo zampino (e quello del fido Michelangelo). E proprio queste tre canzoni, cantate rispettivamente da Giorgia, Irama e Noemi, quest’ultima con Mahmood, sono tra quelle che spiccano di più durante il Festival. Non solo per le interpretazioni di queste tre certezze della musica italiana, ma anche per la raffinatezza e la sensibilità dimostrata ancora una volta da Blanco/Fabbriconi alla scrittura. Di cui già in passato aveva dato dimostrazione nei suoi brani, ma che acquisisce una forza ulteriore mettendosi al servizio di altri artisti.
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