Il Festival di Sanremo 2025 non ha già più nient’altro da dirci?

Un grido disperato dopo la mezzanotte ci ha risvegliati d’assalto. Dopo ore un po’ soporifere, ci ha pensato Settembre, classe 2001 di Napoli, a strapparci le emozioni dal cuore. Con la sua “Vertebre” è lui il vincitore meritato nella categoria “Nuove Proposte”, con cui ha battuto il bravo Alex Wyse. Sì, partiamo dalla fine, perché la terza serata del festival forse non ha avuto altri momenti così potenti come questo ragazzo, che con la sua voce struggente racconta una storia con mille implicazioni su un binario morto. Tra sensi di colpa, rimorsi e l’ingenuità che si ha nei venti anni.

Niente colpi di scena, solo scaletta. Gli ascolti premiano Carlo Conti e le sue scelte, con 10.700.000 e il 59,8% di share. Numeri altissimi che però non vanno di pari passo con lo spettacolo offerto, che sta rendendo questo Festival di Sanremo prevedibile. Nonostante il ritmo incalzante e l’anticipo sulla tabella di marcia. Ormai sembra uno schema già visto, quasi come se l’unico obbiettivo fosse portare la nave in porto, senza mostrare le bellezze che la circondano nel paesaggio.

E no, non ci riferiamo all’Amerigo Vespucci, una delle guest star della serata. Non ci è riuscita nemmeno la brava Victoria De Angelis, né tantomeno i Duran Duran, tornati a 40 anni di distanza dalla prima volta come superospiti, che si sono esibiti con i loro più grandi successi accompagnati dalla bassista dei Måneskin. Lo schema sembra essere inscalfibile, i momenti imprevisti sembrano limitati al massimo, giusto il tempo di guadagnare qualche punto per il Fantasanremo e nulla più. Perfino la classifica sembra essere quasi scontata. Con le giurie che sembrano essere d’accordo praticamente su tutto, dando giusto un po’ di più di merito a Olly (la cui “Balorda Nostalgia” si è guadagnata una standing ovation, e a cui diciamo bravo), ai “Cuoricini” dei Coma_Cose e a Gabbani. Ci ha provato Katia Follesa, co-conduttrice con Miriam Leone e Elettra Lamborghini, ma niente. Non è che per caso il Festival di Sanremo non ha più niente da dirci, oltre a quello che è già stato detto? La speranza è che la serata delle cover di oggi possa sparigliare un po’ le carte.

[📸 IPA]

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