Shopping immersivo: secondo uno studio le preferenze della Gen Z impattano sul futuro degli acquisti

L’ascesa della Gen Z come demografica di acquisto dominante cambierà profondamente le abitudini di consumo consolidate nel tempo. È quanto emerso in uno studio condotto nel 2024 da Infinite Reality su 2.500 consumatori, che analizza i principali punti di attrito degli acquirenti online e quali aspetti specifici dell’e-commerce, in relazione a diversi settori, presentano sfide. Inoltre, lo studio esplora anche gli aspetti dello shopping offline, e se nuove esperienze immersive e tecnologie possano migliorare i percorsi d’acquisto. Si indaga anche se le preferenze verso lo shopping offline e online e le esperienze immersive variano in base all’età del pubblico o alla passione per i videogiochi.

Secondo quanto emerso, gli acquisti all’interno dei giochi su piattaforme come Roblox, Fortnite e altri ambienti virtuali sono passati da una novità a una pratica comune, mentre aziende come Amazon, MasterCard e altre stanno lanciando servizi di shopping alimentati dall’AI, mentre brand come Amazon, Ralph Lauren, Sam’s Club e molti altri stanno sperimentando siti web in 3D. 

Questo cambiamento si allinea con le abitudini di acquisto distintive della Gen Z, influenzate dalla loro crescita con i videogiochi. Un recente report di Udonis afferma che circa il 90% della Gen Z è appassionata di giochi, e un report di Visa suggerisce che la Gen Z sarà responsabile di quasi tutta la crescita della spesa fino al 2035. I giovani di questa generazione fanno acquisti online più frequentemente e hanno aspettative più alte sia per le esperienze di acquisto in negozio che per quelle digitali. Sono anche più a loro agio nell’acquistare beni digitali, utilizzando nuove forme di pagamento come i portafogli digitali e valute alternative come le criptovalute. I clienti si aspettano quindi esperienze di shopping più interattive e nuovi modi per acquistare prodotti.

Tutto ciò rappresenta un cambiamento significativo e un’opportunità per i brand di sperimentare nuove modalità di vendita. Lo studio conferma l’ascesa dello shopping online e in particolare, tra i più giovani, la maggior parte dei consumatori preferisce fare acquisti online piuttosto che nei negozi fisici. I principali vantaggi dell’e-commerce sono la comodità e la possibilità di confrontare rapidamente prezzi e prodotti tra diversi rivenditori, mentre il principale svantaggio rimane l’impossibilità di toccare, sentire o provare i prodotti. Sebbene i consumatori siano divisi sulla necessità di toccare o provare un prodotto prima di acquistarlo, gli acquirenti più giovani sono più propensi a dichiarare di poter capire se un prodotto è giusto per loro senza interagire fisicamente con esso. Inoltre, i consumatori affermano che le folle, le code e l’inventario limitato o gli articoli fuori stock sono i principali svantaggi dello shopping in negozio. I consumatori più giovani segnalano questi svantaggi in percentuali più alte rispetto agli acquirenti più anziani: orari limitati, navigazione difficile, opzioni di pagamento limitate e un numero eccessivo di prodotti tra cui scegliere.

Secondo il report, la soddisfazione complessiva per l’esperienza di shopping è più alta per l’elettronica e più bassa per gli acquisti di abbigliamento online. Infine, il 66% dei consumatori afferma di sentirsi a proprio agio nell’utilizzare un’esperienza di shopping immersivo in cui possano interagire virtualmente con i prodotti. Questa percentuale aumenta tra i consumatori più giovani (72%) e tra i gamer (80%).

[📸 fxgear.net/vr-fashion]

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