Loewe Foundation annuncia i 30 finalisti del Craft Prize 2025 

La Loewe Foundation, fondata nel 1988, ha come missione principale quella di promuovere la creatività e i programmi di formazione, nonché di preservare il patrimonio nei settori della poesia, della danza, della fotografia, delle arti visive e dell’artigianato. Una missione che rispecchia l’impegno della maison per l’alta artigianalità e la bellezza nella sua forma più pura. Ogni anno, infatti, la fondazione istituisce il Craft Prize, che nel 2025 giunge alla sua ottava edizione. 

Il premio celebra l’eccellenza nell’artigianato contemporaneo e coinvolge una selezione di opere straordinarie da tutto il mondo. I 30 finalisti selezionati quest’anno saranno parte integrante della mostra LOEWE FOUNDATION Craft Prize 2025, che si terrà a Madrid in primavera. Una giuria internazionale, composta da esperti di design, architettura, giornalismo, critica d’arte e curatela museale, sarà incaricata di scegliere il vincitore del premio, che avrà diritto a un riconoscimento in denaro pari a 50.000 euro. L’annuncio del vincitore avverrà sempre in primavera, durante l’esposizione.

Ecco alcune delle opere finaliste: 

  • “I Still Face You” di Kobina Adusah (Categoria: Ceramica): Un’opera che racconta la memoria dell’infanzia dell’artista, con motivi intricati che affondano le radici nella storia e mitologia Akan. Ogni pezzo è scolpito nella terracotta, e tra gli oggetti presentati figurano un vaso con coperchio, un sarcofago e un vaso bicuspide, simboli di un racconto personale ed evocativo.
  • “Realm of Living Things 19” di Kunimasa Aoki (Categoria: Ceramica): Un lavoro di argilla anamorfica che esplora come il materiale si distorce e screpola sotto l’effetto della forza. L’opera, frutto di un’innovativa tecnica di costruzione, sfrutta la gravità, il tempo e la pressione per spingere l’argilla ai suoi limiti. La superficie finale, una miscela di sporco, colla e segni di matita, tinte di arancione, blu e verde, formano
  • “Radiance Amid Uncertainty” di Akari Aso (Categoria: Bambù): Questo pezzo, realizzato con la tradizionale tecnica giapponese Yotsume-ami, cattura l’essenza del bambù intrecciato. Le sottili strisce di bambù, tinte nei toni dell’arancione, blu e verde, formano una scultura che sembra danzare, con una straordinaria sensazione di movimento e leggerezza.
  • “Hollow Stripe Chain” di Caroline Broadhead (Categoria: Gioielleria): Una collana realizzata con migliaia di piccole perle di vetro giapponesi, assemblate con la tecnica del punto peyote. Ogni anello di perle, costruito a mano, richiede ore di lavoro, e la struttura complessa che ne deriva esplora il concetto di tempo, ripetizione e movimento, creando un dialogo tra l’opera e il corpo umano.
  • “Beyond a Slippery Grip” di Scott Chaseling (Categoria: Vetro): Un vaso poetico creato con tecniche tradizionali di produzione del vetro. Tre strati di vetro lampato a mano, con smalto dipinto tra gli strati, sono stati fusi insieme per formare una piastrella spessa, dando vita a un’opera che sintetizza eleganza e innovazione.
  • “Release Clear #3” di Rei Chikaoka (Categoria: Vetro): Un’opera che utilizza una tecnica innovativa sviluppata dall’artista, in cui nastri di vetro traslucido sono avvolti per formare un tubo cavo. ⁠L’effetto finale è una scultura che esplora il contrasto tra movimento e staticità, con una superficie lucida che cattura la luce in modo affascinante.

[📸 Instagram: loewefoundation; craftprize.loewe.com]

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