Se dovessimo pensare a uno dei marchi più rappresentativi della moda newyorkese, Khaite sarebbe sicuramente tra i primi nomi da citare. Fondato nel 2016 dalla direttrice creativa Catherine Holstein, il brand è riuscito a conquistare i guardaroba delle celebrità e di tutte quelle donne che, pur abbracciando uno stile minimalista, non rinunciano a un tocco di sensualità. Il minimalismo, che ha fatto il suo ritorno prepotente nelle ultime stagioni, sembra ormai la nuova espressione del Quiet Luxury, un concetto che ha trovato nuova vita anche grazie al ritorno in passerella di Calvin Klein, con l’acclamato debutto di Veronica Leone dopo anni di assenza.
Khaite ha portato il minimalismo in passerella fin dal suo esordio, senza mai rinnegare le sue origini, ma adattandosi ed evolvendosi con il tempo. La collezione Fall Winter 2025, in particolare, sembra essere la più personale di sempre per Catherine Holstein. L’atmosfera della sfilata è oscura e onirica, come se la passerella a forma di cerchio luminoso, immersa nell’oscurità, ci trasportasse in un altro universo, intimo e visionario, quello della designer e delle sue ispirazioni più profonde. Durante un’anteprima a WWD, Holstein ha spiegato che la passerella avrebbe dovuto essere una strada di mattoni gialli, in omaggio al suo “eroe” scomparso, David Lynch. L’affermazione del regista «Non passa giorno in cui io non pensi a Il mago di Oz» avrebbe infatti ispirato l’estetica dark della collezione, che ci immerge in un universo fatto di equilibrio tra elementi opposti: maschile e femminile, forza e morbidezza, struttura e fluidità. Il risultato è una sensualità unica, ma anche una naturalezza distintiva che si riflette in ogni singolo look.
Il punto di forza di Khaite e il motivo per cui il marchio ha ottenuto un tale successo è che ogni collezione si costruisce su articoli robusti ma raffinati, realizzati con materiali eccezionali e una sartoria impeccabile, che emergono in modo discreto ma sempre impattante. Nella collezione Fall Winter 2025 il minimalismo viene declinato nella sua forma più glamour, con abiti sensuali che si drappeggiano sul corpo, scoprendo la schiena. Accanto a questi, si fanno notare coprispalla strutturati abbinati a gonne a tubino lucide oppure pantaloni – sia a pieghe che a sigaretta. La donna Khaite, come una diva del rock, abbina capi in pelle a creazioni sartoriali, mescolando due stili apparentemente contrastanti ma perfettamente integrati. La parola d’ordine in questa collezione è “avvolgere”: i capi non stringono, ma si adagiano sul corpo, esaltando la silhouette, come se fossero drappeggi direttamente sulla pelle.
Un elemento ricorrente nelle ultime collezioni è il corsetto, che si ripropone anche in questa sfilata, ma con una trasformazione significativa: diventa una scultura morbida, fluida, che si adatta al corpo con eleganza. Holstein esplora anche il casual quotidiano, introducendo camicie in cashmere, mini skirt in pelle abbinate a stivali al ginocchio e cappotti a cappa, mentre il lato rock emerge attraverso biker in pelle, blazer sartoriali e pantaloni in pelle rossa, oltre a reinterpretazioni della giacca da motociclista. Non manca il tocco animalier, declinato in cappotti e pantaloni leopardati, protagonisti anche in questa collezione. Spiccano anche creazioni sartoriali in maglia, con abiti dai maxi volumi che si avvolgono intorno al corpo.
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