Naomi Campbell farà appello alla decisione della Charity Commission sul suo ente benefico

Naomi Campbell potrà fare appello contro la decisione della Charity Commission – l’ente governativo britannico incaricato di sorvegliare l’attività delle ONG impegnate nel terzo settore -, culminata con la messa al bando della top model dal mondo delle associazioni caritative del Paese. Lo scorso novembre 2024, infatti, l’ente di beneficenza della top model britannica, Fashion for Relief, è stato accusato di essere «mal governato e aveva una gestione finanziaria inadeguata», come affermato dalla Charity Commission in un comunicato stampa apparso sul sito.

Di conseguenza l’ONG è stata rimossa dal registro degli enti di beneficenza, e la Commissione ha inoltre «preso provvedimenti per squalificare tre individui dall’amministrazione fiduciaria (Bianka Hellmich per nove anni, Naomi Campbell per cinque anni e Veronica Chou per quattro anni)». ⁠Una decisione contro cui Naomi Campbell ha lottato fin da subito, affermando di non aver avuto il controllo della sua associazione di beneficenza, poiché era nelle mani di un avvocato.

Attraverso un post su Instagram pubblicato oggi, giovedì 6 febbraio 2025, la top model ha annunciato di aver ottenuto il permesso di fare appello alla decisione della Charity Commission dello scorso autunno. «Da quando è stato pubblicato il rapporto della Commissione, basato su informazioni incomplete e imprecise, ho lottato per far emergere i fatti. Le conclusioni sono state talmente sconvolgenti e scioccanti che la Commissione ha accettato di rivedere il caso», ha scritto, aggiungendo: «Il costo personale di questa vicenda è stato enorme. Io e il mio team abbiamo visto anni di lavoro umanitario messi in discussione, mentre lavoravamo instancabilmente per svelare la verità. Tuttavia, attraverso tutto ciò, siamo emersi più forti e i nostri sostenitori ci sono stati sempre vicini. La vostra fiducia significa tutto per noi!».

Infine, ha concluso affermando: «Andando avanti, mi batterò per una maggiore protezione contro il furto d’identità online, un crimine devastante che può capitare a chiunque. Si dice che ciò che non ti distrugge ti rende più forte, e io sicuramente mi sento molto più forte!».

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