Dal 13 al 24 maggio 2025. Manca molto meno di quanto pensiamo a uno degli appuntamenti più amati e attesi dagli appassionati di cinema e non. La Croisette si sta già preparando all’inconfondibile evento che trasforma la località francese e il suo meraviglioso paesaggio nella capitale del cinema mondiale per circa due settimane. Stiamo parlando, se non lo aveste capito, del Festival di Cannes, che quest’anno arriverà alla sua 78ª edizione e che si preannuncia stellare già dai presupposti. Se per i film in lizza per l’ambita Palma d’Oro ci sarà ancora da attendere, sulla giuria si sa qualcosa in più. Infatti, oggi, martedì 4 febbraio 2025, è stato annunciato chi ricoprirà la prestigiosa carica di presidente di giuria: sarà Juliette Binoche.
Ad annunciarlo è stata proprio l’organizzazione tramite un comunicato diramato sul sito della manifestazione, in cui è stata introdotta l’attrice: «Uno scoppio di risate travolgenti, un ideale di impegno verso la sua arte e il suo tempo: Juliette Binoche ha conquistato pubblico e critica, riunendo i più grandi registi contemporanei nella sua filmografia di fama mondiale. Esattamente 40 anni dopo la sua prima apparizione sulla Croisette, presiederà la giuria del 78° Festival di Cannes, che assegnerà la Palma d’Oro sabato 24 maggio». Il suo nome arriva dopo quello della regista americana Greta Gerwig, e «per la seconda volta nella storia del Festival, una donna del cinema raccoglierà questa prestigiosa “fiaccola” da un’altra collega».
L’attrice francese, tra i volti più amati del grande schermo, nei suoi 40 anni di carriera ha saputo conquistare tutti, arrivando addirittura alla vittoria di un premio Oscar nel 1997, come miglior attrice non protagonista, per la sua interpretazione in “The English Patient”. Ma ha anche conquistato una sfilza di premi nelle migliori kermesse cinematografiche, inclusa Cannes, dove nel 2010 vinse il Prix d’interprétation féminine per “Copia Conforme”. Una città e un festival tanto caro, anche perché è quello che l’ha fatta conoscere al grande pubblico. «Non vedo l’ora di condividere queste esperienze di vita con i membri della giuria e il pubblico. Nel 1985 salii per la prima volta la scalinata con l’entusiasmo e l’incertezza di una giovane attrice; Non avrei mai immaginato che sarei tornata 40 anni dopo nel ruolo onorario di Presidente della Giuria. Apprezzo il privilegio, la responsabilità e l’assoluta necessità di umiltà», ha detto accogliendo la nomina.
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