Il marchio Zegna ha registrato una forte crescita lo scorso anno, pari all’11%, con una crescita a due cifre negli Stati Uniti. Questo sembra connettersi con i segnali di un potenziale rimbalzo del mercato del lusso forniti dai dati del terzo trimestre recentemente riportati da Compagnie Financière Richemont e Burberry. Questi risultati riflettono una trazione generalizzata nel settore? Non così in fretta, secondo Gildo Zegna, presidente e amministratore delegato del gruppo Ermenegildo Zegna. In un’intervista a WWD, il CEO ha infatti dichiarato che il mercato al momento premia chi ha creduto in un’unica strategia, perseguendola alla perfezione. Ha poi aggiunto che che i vincitori sono tutti coloro che hanno compreso l’importanza di cambiare il loro percorso o coloro che lo hanno già fatto e stanno applicando questa nuova strategia in tutto il mondo.
Zegna ha sottolineato che, nella prima metà dell’anno, ci sarà ancora una certa instabilità nel mercato cinese, mentre l’America si presenta un mercato forte per il gruppo, così come il Medio Oriente. Da parte sua, crede che il gruppo Zegna debba accelerare, sottolineando le ottime performance del marchio nei mesi di novembre e dicembre 2024, una chiara risposta positiva da parte del pubblico che apprezza e si riconosce nel prodotto. Una riconoscibilità che ora il gruppo Zegna sembra ben deciso a trasportare anche nei suoi altri due marchi, Thom Browne e Tom Ford.
A dire il vero, il marchio Zegna ha contribuito ad aumentare le vendite del gruppo 2024, così come Tom Ford Fashion, ma Thom Browne ha attraversato una razionalizzazione della sua attività all’ingrosso che ha avuto un impatto sulle prestazioni dell’anno. Nei 12 mesi terminati il 31 dicembre 2024, le vendite di Zegna sono aumentate del 4,9 per cento a 1,16 miliardi di euro, mentre i ricavi di Thom Browne sono diminuiti del 16,8 per cento a 314,7 milioni di euro. Le vendite di Tom Ford Fashion sono salite del 33,5 per cento pari a 314,5 milioni di euro, ma organicamente sono diminuite dello 0,7 per cento. Il settore tessile è sceso dell’8,5 per cento pari a 138,1 milioni di euro a causa della rallentata domanda da parte dei marchi di moda.
Zegna ha propagandato ancora una volta la forza produttiva del gruppo, costruita nel corso degli anni. Mentre aumentano le speculazioni su potenziali nuovi accordi di fusione e acquisizione, inclusa la vendita di Versace, l’amministratore delegato conferma che al momento il suo unico interesse è focalizzarsi su quello che è già di proprietà del gruppo, puntando a migliorare internamente, e quindi non puntando a nuove acquisizioni.
Si è poi detto speranzoso e ottimista sull’entrata di Haider Ackermann alla direzione creativa di Tom Ford, debutto che arriverà con la prossima Paris Fashion Week di marzo 2025.
[📷 Courtesy of Ermenegildo Zegna Group]