Lanvin: con il debutto di Peter Copping la FW25 è una lettera d’amore a Jeanne Lanvin

Chiunque abbia approcciato, almeno una volta, un libro di storia della moda, non avrà potuto fare a meno di imbattersi in Jeanne Lanvin. Una delle stiliste più autorevoli e innovative della storia della moda francese, che tra gli anni ’20 e gli anni ’30 del ‘900, ⁠rivoluzionò numerosi aspetti del settore. In primis, fu tra le prime a introdurre delle linee menswear e sportswear; inoltre, da sempre viaggiatrice indefessa, si lasciò ispirare da tutti i luoghi che ebbe modo di visitare, collezionando libri, oggetti, tessuti. Ma ciò che più di tutto ispirò Jeanne Lanvin nelle sue creazioni, fu l’amore viscerale per la figlia Marguerite, alla quale dedicò innumerevoli abiti, tanto da lanciare sul mercato le prime vere e proprie collezioni ‘madre e figlia’.

Ma oltre all’amore, Jeanne Lanvin divenne nota al grande pubblico, rappresentando di fatto una pietra miliare nella storia della moda, per l’utilizzo di intricati ricami, per i virtuosismi sartoriali, le decorazioni in rilievo, i grandi drappeggi e le fantasie floreali, tutti elementi distintivi della sua poetica stilistica.

Dopo un periodo fortunato con la direzione creativa dello scomparso Alber Elbaz, che disse addio alla maison nel 2015, negli ultimi 10 anni Lanvin ha vissuto un periodo di alti e bassi, o, per meglio dire, quasi solo di bassi, tanto da essere condannato al dimenticatoio nonostante un’eredità storica così importante. ⁠Un destino infelice che ha trovato finalmente un riscatto quando, lo scorso giugno 2024, era stato annunciato il nuovo direttore creativo, Peter Copping. 57 anni, Copping è un designer che vanta una solida e comprovata esperienza, maturata con più di dieci anni da Louis Vuitton, al fianco di Marc Jacobs, come capo della collezione donna, a cui ha fatto seguito la direzione creativa di Nina Ricci, dal 2009 al 2014, e poi di Oscar de la Renta. Dal 2021 al 2024 è stato poi braccio destro di Demna Gvasalia per il dipartimento couture di Balenciaga. Ora, alla guida di Lanvin, il suo debutto è stato già accolto da consensi intrisi di speranza, che rivorrebbero il marchio francese ritornare agli antichi fasti.

Un debutto che è avvenuto ieri, 27 gennaio 2025, a Parigi, con la collezione Autunno Inverno 2025 dedicata sia alla donna che all’uomo. E per la prima volta, dopo tanto tempo, l’essenza di Jeanne Lanvin rivive attraverso una collezione che è una silenziosa ma profonda lettera d’amore alla stilista del secolo scorso. Copping ha scelto di avventurarsi timidamente negli uffici creativi di Jeanne Lanvin, immaginando una conversazione contemporanea con la stilista. Si è lasciato ispirare dalla sua visione, facendola propria e tuttavia non scadendo nel facile esercizio di copia e incolla, ma trovando una nuova linfa per raccontare una storia destinata a durare ancora per molto tempo.

⁠Dai drappeggi alle cappe tagliate al gomito, passando per le aperture sulla schiena e le linee dei tacchi che riprendono la silhouette del celebre logo, la collezione si distingue per gli accostamenti cromatici, i tessuti cangianti, le maniche a palloncino, i dettagli preziosi e le paillettes a cascata. Con l’attenzione a una femminilità sofisticata ma mai urlata, la fluidità delle linee e l’approccio scultoreo ma lontano dalle costrizioni del corpo, tutta la collezione, anche nei look maschili, parla il linguaggio comune dell’eleganza naturale ma che sa rivelarsi particolarmente incisiva nei dettagli. Per il set della sfilata invece, Copping ha scelto di ispirarsi alla camera da letto della stilista in pieno stile Art Déco, conservata in esposizione al Museo delle Arti Decorative di Parigi.

Copping ha intessuto un dialogo innanzitutto con la Jeanne donna, prima ancora che designer, e lo ha fatto osservandone i bozzetti e guardando da vicino le sue creazioni, conservate al Palais Galliera o nella collezione del Met’s Costume Institute. Il risultato ha conquistato il pubblico, come dimostrato dagli applausi spesi alla fine della sfilata, dove gli smartphone hanno lasciato il posto alle mani e ai cuori di tanti, che sono ritornati a sognare un futuro più roseo per Lanvin.

[📷 lanvin.com] 

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