Ma ha ancora senso, nel 2025, investire in un nuovo brand di moda? Le opinioni in merito sono diverse e opposte: c’è chi ritiene che la creatività abbia sempre bisogno di essere alimentata con nuove voci, specie se giovani, e chi invece pensa che questi tempi non siano ideali per i nuovi brand indipendenti, dato che già quelli più grandi e istituzionali fanno fatica a tirare avanti. Come sempre, la verità sta nel mezzo: da una parte è fondamentale credere e supportare i nuovi talenti, perché è un dato di fatto che la creatività vada stimolata continuamente per essere tenuta in vita, soprattutto nei momenti di crisi. Ma è altresì vero, che nel vasto panorama di talenti emergenti, solo in pochi riescono a dare un contributo realmente incisivo alla moda contemporanea. Molti brand nascono e muoiono nell’arco di qualche stagione, e non è solo una questione di fondi economici: molti di essi non sono supportati da una visione efficace né da un team coeso, e spesso si tratta di marchi creati apposta per soddisfare i bisogni di una tendenza momentanea, e non di una a lungo termine, non una a lungo termine. Se invece un brand giovane ha davvero un’identità specifica e un’expertise qualitativa, oltre che stilistica, ha tutte le buone ragioni non solo per esistere, ma anche per essere accolto positivamente sul mercato.
Spesso ci piace segnalare giovani brand indipendenti che riteniamo interessanti da seguire, e anche questa volta abbiamo deciso di sintonizzare le antenne su quelli che secondo noi sono gli hottest new brand del momento.

Qui la femminilità incontra la sperimentazione nella lavorazione nella maglieria, tra trasparenze, frange e silhouette iper sexy, caratterizzate da dettagli cut-out. Perfetto per ogni It-girl che si rispetti.

Il meglio dell’energia urbana londinese, per un brand che vuole celebrare l’intrigo dell’imperfezione, invitando il cliente ad abbracciare l’area grigia tra compiuto e incompiuto, tra costruzioni e ricostruzioni. Fit oversize e contaminazioni per un brand adatto al dailywear che per stupire in ogni occasione.

Tulle e romanticismo ma anche una femminilità controcorrente e decisamente pronta a osare. Sullivan si definisce una couturier vera e propria, dato che confeziona a mano ogni creazione. Non in ultimo, il lingerie dress bianco indossato dalla pop star e beauty icon Addison Rae agli scorsi VMAS di settembre 2024.

Gotico e lingerie, corsetti e layering d’ispirazione vittoriana; degli abiti che fanno riferimento alla tradizione del miglior romanticismo gotico quelli della designer basata a New York, ma che in realtà si arricchiscono di un lirismo strutturale ben più articolato, dove l’abito diventa opera d’arte sperimentale, e dove l’architettura si fonde con il fascino del vintage.

La designer americana Kari Vettese ha fondato l’omonimo brand a Los Angeles nel 2022. Utilizzando pregiati tessuti sostenibili, i suoi capi vengono realizzati a mano e sono pensati per fasciare ed esaltare le linee del corpo, per un risultato stretching and cool, che ha già conquistato celeb del calibro di Kylie Jenner.
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