Per molti, il grattacielo simbolo di New York è l’Empire State Building, ma chi conosce a fondo la storia della città sa bene che, prima degli anni ‘30, c’era un altro edificio a dominare i cieli della Grande Mela. Si tratta del Fuller Building, conosciuto universalmente come Flatiron Building per la sua struttura triangolare, che ricorda la sagoma di un ferro da stiro.
Comparso in diversi film come “Spider-Man” e “Godzilla”, questo grattacielo è frutto del lavoro di Daniel Hudson Burnham, un architetto innovativo che diede forma alla sua creatività spingendosi oltre i confini dell’epoca. Quando nel 1902 fu inaugurato, non venne accolto con entusiasmo unanime: alcuni lo consideravano instabile alle raffiche di vento, mentre altri lo descrivevano come un oltraggio all’estetica urbana. Tutte critiche che, nel corso del tempo, si sono dissolte di fronte alla bellezza e alla solidità dell’edificio, che da oltre un secolo occupa un posto speciale in uno degli angoli più iconici della Fifth Avenue.
Con lo scorrere degli anni, la città di New York è cambiata e così le sue esigenze. Se per lungo tempo il Flatiron Building è passato di proprietario in proprietario, rimanendo un bellissimo palazzo pressoché vuoto, in futuro dovrebbe diventare un condominio extra luxury. È quanto riportato dalla Brodsky Organization che, nel 2023, ha riferito di aver formato una joint venture insieme agli attuali proprietari del palazzo, con l’intenzione di trasformarlo in un complesso residenziale.
Una riqualificazione che intende conservare il valore storico dell’edificio, capace di affascinare artisti del calibro di Alfred Stieglitz, che nel 1903 catturò in una fotografia il Flatiron Building il giorno prima di una tempesta di neve. Un’immagine in bianco e nero profondamente evocativa che lui stesso definì un simbolo “della nuova America”. Perché il famoso “ferro da stiro” di NYC non ha rappresentato solo una novità in ambito architettonico, ma per anni ha ricordato a chi lo osservava che il futuro era a portata di mano. O meglio, dietro l’angolo, quello tra la 23ª strada, la Fifth Avenue e Broadway.
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