Era già previsto tutto, o forse niente. Forse è proprio questo che Paolo Sorrentino non aveva previsto quando ha scritto e diretto “Parthenope”, o magari lo aveva sperato: che diventasse il suo film con il maggior incasso di sempre al botteghino. L’ultimo lavoro del regista napoletano offre agli spettatori una visione della città tanto chiara quanto sfuggente, un luogo dove nulla può essere dato per scontato e dove porsi domande è più naturale che trovare risposte. Per la prima volta, inoltre, Sorrentino porta sul grande schermo una protagonista femminile, Celeste Dalla Porta, che offre un’interpretazione memorabile. E a circa un mese dall’uscita del film nelle sale, l’interesse del pubblico non accenna a diminuire.
Che sarebbe diventato un film di successo, infatti, era evidente fin dal primo momento, e i numeri al botteghino non fanno che confermarlo. Secondo i dati riportati da “Cinetel” nella giornata di ieri, giovedì 28 novembre 2024, il film ha raggiunto un totale di incassi pari a 7.364.832 euro. È possibile che il film si avvicini al titolo di miglior incasso italiano del 2024, ma ha già conquistato un altro traguardo: è ora il film è il maggior successo commerciale italiano nella carriera del regista, Paolo Sorrentino. Ha infatti superato “La Grande Bellezza”, l’opera premiata dall’Academy nel 2014 come miglior film straniero.
“La Grande Bellezza”, che ha saputo raccontare Roma con tutte le sue contraddizioni e meraviglie, aveva incassato solo in Italia 7.327.589 euro, come riportato da “Il Mattino”. Un capolavoro divenuto icona sia per la città che per Sorrentino stesso, che ribadisce la capacità del regista di affascinare il pubblico con la sua visione unica. Giovinezza, bellezza e lo scorrere del tempo: temi cari a Sorrentino che tornano in “Parthenope” e che continuano a incuriosire numerosi spettatori. Le sale cinematografiche restano piene, a conferma di quanto la sua capacità di raccontare il mondo, con uno sguardo personale e al tempo stesso universale, sappia toccare corde profonde nell’animo di chi guarda.
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