Moda e Rapper: perché vanno tutti pazzi per il marchio ERL?

L’ultimo della lista è stato Kendrick Lamar; l’ultimo, ma non l’unico ad aver subito il fascino di ERL, il marchio indie made in Venice Beach, fondato dal visionario Eli Russell Linnetz nel 2018. Lamar, che è considerato un’icona di stile ma soprattutto un artista pronto a sperimentare con la moda, ha sfoggiato un look di ERL nella cover dell’ultimo album, rilasciato lo scorso 25 novembre 2024, “GNX”.

Un outfit apparentemente senza pretese quello indossato dal rapper, ma che in realtà evidenzia uno specifico fil rouge che connette Lamar ad A$AP Rocky, Kid Cudi, Pharrell e persino a North West, la giovanissima ed eccentrica figlia di Kanye e Kim Kardashian. Tutti questi personaggi hanno infatti sviluppato una passione non comune per ERL, e se nomi come Pharrell o A$AP ci hanno abituati da tempo a look irriverenti, Lamar si è sempre mostrato piuttosto tranquillo, prediligendo outfit rilassati ma comunque con un certo senso dello stile.

I rapper sono diventati figure di riferimento preponderanti del fashion system; ognuno di loro lavora con un brand di riferimento, diventandone ambassador, ma sono anche diventati essi stessi designer, come Pharrell Williams che è al timone della linea menswear di Louis Vuitton o A$AP Rocky che ha lanciato da poco la sua linea “American Sabotage” con la sua agenzia creativa AWGE. Una cosa è certa: quando un nutrito gruppo di rapper comincia a vestire un determinato marchio, questo vuol significare sempre e comunque qualcosa. C’è un certo livello di sincerità e autenticità, per cui è abbastanza difficile per un artista della scena hip-hop indossare un marchio in cui non crede. Quindi, tutto questo rumore intorno a ERL è indicativo sicuramente della capacità del suo designer, Eli Russell Linnetz, di essere riuscito a connettersi con un tessuto ben specifico e radicato della società contemporanea.

ERL opera sotto la potente influenza di COMME des GARCONS ed è distribuito in negozi come Dover Street Market, il che già gli garantisce un posizionamento di tutto rispetto nel variegato panorama del fashion system. Inoltre, Linnetz stesso è un insider, che ha saputo ben sfruttare le proprie connessioni e amicizie per valorizzare il marchio. Tuttavia, il successo di ERL non è da attribuire esclusivamente alle PR del suo direttore creativo.

Quando si arriva a creare un look custom per North West durante il musical de “Il re Leone”, o almeno due look personalizzati per A$AP Rocky, vuol dire che c’è un significato più profondo dietro questo hype. Il successo vero e proprio di ERL è iniziato durante gli anni della pandemia, e ha raggiunto la notorietà definitiva quando A$AP lo ha indossato durante il Met Gala del 2021. Sono seguiti poi la capsule collection in collab con Dior e il debutto storico al Pitti Uomo di Firenze.

ERL piace perché riesce a trasmettere un certo approccio “gioioso” all’abbigliamento: è come vedere un bambino che riesce a stupirsi e a divertirsi scoprendo l’armadio dei suoi genitori e indossando alcuni di quei capi. A questo, va poi aggiunto il valore artigianale delle collezioni, spesso realizzate con tessuti di provenienza locale e lavorazioni interamente fatte a mano. Lo straordinario nel quotidiano o viceversa. La cintura che Lamar sfoggia nella copertina di GNX, è la prova tangibile di questo asset che unisce spensieratezza e ricerca: potrebbe essere una cintura da wrestling, ma in realtà è un accessorio fatto a mano, minuziosamente, nato dalla creatività di Linnetz di assemblare e unire ispirazioni diverse tra loro per un risultato unico.

Allegria ed expertise manifatturiera: è questo ciò che vogliono i rapper ora?

[📷 erl.store]

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