Un cinema storico situato sulla penisola di Dingle, in Irlanda, sta per avere nuova vita. Si chiama Phoenix e aveva chiuso nel 2021, lasciando i cittadini senza un punto di riferimento e di aggregazione culturale importantissimo per la città. Costruito dai fratelli Jimmy e Johnny Houlihan e aperto nel 1919, il Phoenix aveva alle spalle una storia leggendaria: dopo essere stato ricostruito due volte a seguito degli incendi avvenuti nel 1921 e nel 1938, quel luogo ispirò intere generazioni di spettatori. Basta pensare che negli anni ’40 e ’50 si esibirono artisti del calibro di The Troubadours e Rhythm Aces e, in tempi più moderni, il cinema ha ospitato il Dingle International Film Festival.
Per oltre cent’anni ha accolto spettatori da ogni angolo del mondo nelle sue storiche sale, in cui venivano proiettate diverse tipologie di opere cinematografiche: dai film più bizzarri e meno conosciuti, fino ai blockbuster più famosi. E dopo circa tre anni di chiusura, il cinema Phoenix di Dingle sarebbe pronto a riaprire le sue porte grazie all’investimento di un famoso produttore premio Oscar. Stiamo parlando di Cillian Murphy, che – secondo quanto riportato dall’Irish Independent – avrebbe acquistato lo storico cinema di Dingle insieme alla moglie Yvonne McGuinness.
Il legame dell’attore irlandese, nato a Cork, con il Phoenix affonda le radici nella sua infanzia, quando andava lì per guardare le ultime pellicole. «Vado a vedere film al Phoenix da quando ero un ragazzino», sono le parole di Cillian riportate dal quotidiano irlandese. «Mio padre ha visto film quando era un giovane prima di me, e ne abbiamo visti molti altri con i nostri figli. Riconosciamo il significato del cinema per la città di Dingle. Vogliamo riaprire le porte, espandere il suo potenziale creativo e ristabilire la sua posizione nel tessuto culturale di questa città unica». Per questo motivo e molti altri, Cillian Murphy e sua moglie avrebbero deciso di fare un regalo ai cittadini di Dingle, dando al cinema Phoenix la possibilità di tornare a essere ciò che era un tempo: un centro artistico e culturale, pronto a scrivere un altro capitolo della sua storia.
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