Pamela Anderson sta vivendo la sua rinascita e forse, finalmente, anche una nuova, attesissima, riconsiderazione come artista. Un’anima sensibile, fragile e luminosa ma soprattutto segnata da eventi difficili, quella della Anderson, che ha rivelato la sua vera natura nel documentario del 2023che l’ha vista protagonista, “Pamela, A Love Story”. Una rara sensibilità che non è sfuggita alla regista Gia Coppola, che ha scelto l’attrice come protagonista del nuovo film “The Last Showgirl”, presentato allo scorso Toronto Film Festival, e nelle sale italiane dal prossimo 6 febbraio 2025.
Pamela Anderson, negli anni ’90 del suo successo internazionale, è stata spesso oggetto di pregiudizi, soprattutto legati alla sua fisicità esplosiva e al suo ruolo di bomba sexy, che non le hanno permesso di esprimersi artisticamente come avrebbe voluto. La sua vita privata, spesso complicata, ha poi fatto il resto. La bionda protagonista che ha fatto innamorare il mondo con Baywatch, negli anni si è trasformata in un’icona spesso considerata trash, provocatoria e snobbata dalla critica cinematografica.
Poi, pian piano la rinascita. Una ritrovata consapevolezza, una ritrovata serenità con la sua immagine, quella stessa immagine che le ha spalancato le porte del successo ma che l’ha anche condannata a incarnare un cliché, ma soprattutto un ritrovato desiderio di mettersi al servizio della settima arte, potendo dare finalmente sfoggio a una passione celata forse per troppo tempo e mai veramente valorizzata.
La Coppola ha ben intuito il potenziale umano dell’attrice, il suo bisogno di esprimersi, di avere una definitiva rivincita non solo come essere umano, ma soprattutto come artista capace. E infatti la critica del festival di Toronto ha accolto la sua performance con entusiasmo. “The Last Showgirl” vede la Anderson nei panni di una ballerina di Las Vegas che si trova a un bivio inaspettato quando lo spettacolo che l’ha impiegata per tre decenni chiude improvvisamente. La storia di Shelly, questo il nome della protagonista, e quella di Pamela sono in qualche modo il riflesso l’una dell’altra. Entrambe sono due donne che per tutta la vita si sono dovute confrontare con aspettative ingiuste e richieste irragionevoli. Ma se la protagonista del film si trova ad affrontare le conseguenze di una vita passata a trovare la propria strada, per la Anderson questo film sembra al contrario regalarle definitivamente una nuova strada, una reale opportunità per una svolta di carriera.
«Ho visto questa artista così creativa e così esperta di arte e filosofia e sono rimasta colpita dal suo modo di affrontare la vita»ha detto Gia Coppola di Pamela. «E ho visto quanto fosse vulnerabile, ma anche quanto fosse forte a mostrarsi senza trucco e filtri nel documentario. Volevo davvero collaborare con lei. Vedevo la sua voglia di esprimere il suo talento in modo drammatico» ha continuato la regista. Non ci resta che attendere quali sorprese ci riserverà la Anderson sullo schermo e siamo pronti a fare il tifo per una nuova, brillante rinascita, anche come attrice.
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