Sempre più giovani attori vengono selezionati dai registi per interpretare i protagonisti dei biopic film, uno dei generi cinematografici più in voga degli ultimi anni. Prossimamente, infatti, vedremo Jeremy Allen White nei panni di Bruce Springsteen, che qualche giorno fa si è presentato sul set di “Deliver Me From Nowhere” per incontrare l’attore, parlare con il regista e dare un occhio allo svolgimento dei lavori. Ancora, Sydney Sweeney racconterà sul grande schermo la carriera dell’intrepida boxer Christy Martin e Timothée Chalamet sarà il protagonista di due biopic attesissimi: “Marty Supreme”, basato sulla vita del campione di ping pong Marty Reisman, e “A Complete Unknown”, il biopic su Bob Dylan.
Quest’ultimo è un progetto per cui Timothée si è impegnato molto e ha sviluppato nuovi talenti per interpretare al meglio il cantautore statunitense e raccontare la sua carriera sul grande schermo. Oltre a recitare, infatti, Timothée darà prova delle sue doti canore sulle note delle più celebri canzoni di Dylan, che si è occupato, in parte, della realizzazione del film. «Ha approvato la sceneggiatura e ha apportato modifiche, ci sono righe che sono scritte da lui», ha spiegato l’attore in un’intervista a “The Zane Lowe Show”.
Poi, ha ammesso di non aver mai cercato di emulare Bob Dylan attraverso la sua performance canora: «Lui non aveva un coach vocale. Aveva due bottiglie di vino rosso e quattro pacchetti di sigarette, non c’è modo di impersonarlo». Anche perché, di fatto, i due non si sono mai incontrati: sebbene il cantante abbia lavorato al film da dietro le quinte, non ha mai visto Timothée di persona: «Si è un po’ ritirato dalle scene. Non l’ho mai incontrato… L’ho visto [esibirsi] dal vivo».
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