Pronto per tornare sul grande schermo nei panni di Bob Dylan nel biopic “A Complete Unknown”, in una nuova video-intervista con Zane Lowe, Timothée Chalamet ha parlato del processo di preparazione che ha affrontato per interpretare al meglio il cantautore statunitense. Lo abbiamo visto in “Dune”, in “Wonka”, in “Chiamami col tuo nome” e molti altri film: tutte occasioni in cui ha mostrato il suo poliedrico talento e la sua capacità di calarsi perfettamente nei panni di ogni personaggio. Ecco perché i fan dell’attore sono molto curiosi di vederlo recitare nel biopic dedicato a Bob Dylan, in cui metterà in scena anche le sue doti canore.
Il talento di Timothée, infatti, sta anche nella capacità di dedicarsi completamente ai personaggi a lui assegnati: fin dall’inizio della sua carriera, l’attore ha dimostrato di essere aperto al cambiamento e alle critiche. Nel corso della video-intervista, ha ammesso che in passato un agente gli aveva chiesto di lavorare sulla sua fisicità: «Quando facevo un provino per “The Maze Runner” o “Divergent”, il feedback era sempre: “Non hai il corpo giusto”. Ho avuto un agente che mi ha chiamato e mi ha detto: “Devi ingrassare”. Non l’ha fatto in modo aggressivo, ma sai…», ha raccontato.
Nonostante i “no” che ha ricevuto all’inizio della sua carriera per via della sua fisicità, Timothée ha continuato a lottare per i suoi sogni e, alla fine, è riuscito a costruire una carriera di successo. Oggi, infatti, gli vengono assegnati dei ruoli di rilievo, come quello di protagonista della pellicola “A Complete Unknown”. Un’opportunità enorme, che gli ha dato la possibilità di scavare nella vita di Bob Dylan e fare delle riflessioni personali sulla sua. «Ho avuto un’esperienza di vita», ha detto parlando del film. «Non è strano, ma posso relazionarmi con alcune delle esperienze che [Bob Dylan] ha vissuto. Bob voleva essere una star del rock ‘n’ roll (…). Allo stesso modo, io volevo essere un grande attore cinematografico».
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