Nella giornata di ieri, martedì 22 ottobre 2024, l’ex CEO di Abercrombie & Fitch, Mike Jeffries, è stato arrestato a West Palm Beach, in Florida, con l’accusa di traffico sessuale e prostituzione interstatale, come riportato da NBC News. Le forze dell’ordine hanno fermato e anche i suoi due collaboratori di fiducia, Matthew Smith e James Jacobson, arrestati anche loro con l’accusa di traffico sessuale.
Dopo essere apparso in tribunale insieme a Matthew Smith, nel tardo pomeriggio l’ex CEO del colosso della moda è stato rilasciato pagando una cauzione di 10 milioni di dollari, con obbligo di consegnare il passaporto: il giudice Bruce E. Reinhart, che si sta occupando del caso, infatti, ha ordinato gli arresti domiciliari per Mike Jeffries, che verrà monitorato tramite GPS. Come riportato dal Daily Mail, ieri l’ex CEO è stato avvistato mentre camminava sorridente con i suoi avvocati verso un’auto in attesa fuori dal tribunale federale di West Palm Beach, prima di tornare a casa.
Secondo l’accusa, l’ex CEO di Abercrombie & Fitch avrebbe gestito un «business internazionale di traffico sessuale e prostituzione» dal 2008 al 2015 insieme a Matthew Smith, con cui aveva una relazione romantica, e il partner in affari Jacobson. Gli eventi si sarebbero verificati in Inghilterra, Francia, Italia, Marocco, St. Barts, a New York e negli Hamptons e attiravano giovani uomini convinti di poter trovare un’opportunità lavorativa da Abercrombie & Fitch. Come spiegato su NBC News, «molte delle vittime, almeno una delle quali aveva appena 19 anni, erano finanziariamente vulnerabili e aspiravano a diventare modelli nell’industria della moda». Secondo quanto riportato dai pubblici ministeri, ai partecipanti sarebbe stato richiesto di firmare accordi di non divulgazione e consegnare i loro portafogli e telefoni cellulari durante gli eventi.
I tre imputati sono anche accusati di aver reclutato, assunto e pagato un gruppo di membri del personale domestico per «supervisionare gli eventi sessuali» e si sarebbero rivolti a società di sicurezza «per amministrare accordi di non divulgazione, condurre controlli sui precedenti e, se necessario, intimidire le vittime». Tutte accuse che pendono sui tre imputati che hanno precedentemente negato di aver compiuto qualsiasi illecito. Nella giornata di ieri, l’avvocato di Mike Jeffries ha detto alla BBC che il suo cliente intende rispondere in dettaglio alle accuse in tribunale, e non tramite i media.
[📷 BACKGRID / IPA]