The New Avant-Garde: tra Minimalismo ed Erotic Chic

Avreste mai pensato di poter inserire nella stessa frase “minimalismo, erotismo e futurismo”? Se negli ultimi mesi hanno spopolato trend decisamente leziosi e caratterizzati da iper decorativismo (fiocchi, pizzi, stampe animalier, rodeo) e chi ne ha più ne metta, i brand per le prossime stagioni stanno comunicando anche un nuova corrente. Via i fronzoli, c’è il sentire di un nuovo minimalismo, che strizza gli occhi agli anni ’90 ma senza essere ⁠così scontato. È sexy, fatto di dettagli cut out che sembrano tagliati al coltello, sinuoso, esibisce il corpo ma senza esasperarne la femminilità a tutti i costi. Non urla, sussurra, e proprio per questo sa essere letale. È sartorialmente impeccabile proprio perché ricco di pochi ed esclusivi dettagli che non fanno rumore ma restano indimenticabili agli occhi di chi li guarda.

A completamento di tutto ciò, accenni futuristici e avanguardismo. Si gioca con le proporzioni, con tacchi stiletto ma scultorei, volumi geometrici, sperimentazioni di textures e accessori. I colori prediletti? Il bianco e il nero ovviamente. Carine Roitfeld è da sempre un’affezionata di questo stile, a cavallo tra eleganza estrema, provocazione audace e sperimentazioni mai scontate, ma ad oggi non è la sola. Non sarà passata inosservata la scelta di Vittoria Ceretti agli ultimi Met Gala, quando nel marasma di eccessi, ha scelto l’apparente semplicità di un capo di Alaïa in bianco. Apparente perche a ben vedere, l’abito era un capolavoro sartoriale, tra proporzioni e spacchi strategici. Uno stile che conferisce un’allure unica, una sensualità più consapevole e soprattutto la capacità di riconoscere un capo fatto bene e di tendenza. Non è sexy questo?

[📷 instagram:irinashayk]

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