Quante volte avete sentito queste canzoni? Tante, forse troppe, e probabilmente anche chi le canta è della stessa opinione. Tormentoni più che canzoni, iconiche e identificative di una certa epoca, ma anche di un certo artista o gruppo. E no, non stiamo parlando delle hit estive che dopo due mesi finiscono nell’oblio dei successi temporanei, ma di quei pezzi che potrebbero essere riconosciuti dalla maggior parte delle persone alla prima nota. Canzoni amate dalle radio e dal pubblico ma, a volte, un po’ meno dagli artisti.
Come “Wonderwall”, che i fan non vedono l’ora di ascoltare di nuovo dal vivo il prossimo anno, e che dopo l’annuncio della reunion degli Oasis si stanno godendo sempre di più sulle piattaforme streaming, ma su cui invece Liam Gallagher non si è risparmiato. Tra i gruppi britannici che hanno scritto la storia della musica mondiale ci sono anche i Radiohead, e tra le canzoni c’è “Creep”, inno pop-indie che non convinceva molto il frontman del gruppo, Thom Yorke. Passando per il pop, sapevate che anche la regina di questo genere, ovvero Madonna, ha detto di non voler mai più sentire “Material Girl”? Parlando ancora di regine del pop, ci credete che secondo Cher la sua “Believe” non è così bella?
Kanye West era invece consapevole che “Gold Digger” gli sarebbe fruttata molti soldi, e questo è bastato per pubblicare la canzone nonostante non fosse tra le sue preferite. Justin Bieber non ama la sua hit “Beauty and a Beat” e lo stesso vale per Bruno Mars con la sua “The Lazy Song”. Sia Lady Gaga che Nicki Minaj hanno affermato di odiare alcune delle loro hit più iconiche, rispettivamente “Telephone” e “Starships”. Tornando indietro nel tempo agli anni ’70, c’è un capolavoro leggendario firmato dai Led Zeppelin: stiamo parlando di “Stairway to Heaven” che, però, dopo anni, secondo Robert Plant non avrebbe più lo stesso impatto di un tempo.
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