È uscito oggi, venerdì 11 ottobre 2024, “Brat and it’s completely different but also still brat”, la nuova versione di “Brat”, l’album che ha conquistato classifiche e social quest’anno. La firma è quella inconfondibile di Charli XCX, fenomeno globale che ha trovato in una filosofia, in un movimento, la spinta per arrivare in ogni angolo del mondo, colorandolo di verde. 16 tracce provenienti dall’album originario uscito a giugno 2024, rivoltate (a volte) e rivestite con nuovi tessuti. Un appartamento che assomiglia più a un club, quello a cui la sua musica è destinata a dare il suo meglio, pur con una profonda indole pop. Quella che ha reso alcuni suoi successi cantati e ballati da chiunque, pervasi da quello spirito ormai virale. È “brat”, ma anche tutto il contrario. Tra canzoni che cambiano faccia a linee melodiche inedite che danno una sfumatura diversa ai pezzi del precedente album, l’impressione all’ascolto (in anteprima) che abbiamo fatto è che Charli stia andando verso la strada della consacrazione mondiale. Un sentore che ormai è più una certezza per quasi tutti.

Collab che stupiscono
Merito della sua capacità di attrarre talenti, che si affezionano al suo, creando legami unici e contaminazioni magiche. Nella tracklist, anticipata da “Guess” realizzata con Billie Eilish, autentica hit negli ultimi mesi, molti sono i guest, svelati con una campagna accattivante in diverse città con dei cartelloni che spoileravano gli artisti presenti. Alcuni di loro apparentemente sorprendenti, ma in realtà il risultato è pienamente coerente con il percorso dell’artista britannica. Ariana Grande, The 1975, Jon Hopkins, Caroline Polachek, AG Cook, The Japanese House, Tinashe, Julian Casablancas e Shygirl, ma anche i remix precedentemente pubblicati di “360” con Robyn e Yung Lean, “Talk Talk” con Troye Sivan (con un pizzico di Dua Lipa), “Von Dutch” con Addison Rae, “Girl, So Confusing” con Lorde e appunto “Guess” con Billie Eilish. Completezza, è forse la parola adatta per riassumere un prodotto maturo, con quell’impronta grafica ormai diventata unica. Nonostante fosse, all’origine, un modo per risparmiare.
La genesi grafica di “brat”
Intervistata da Zane Lowe per Apple Music, infatti, Charli ha raccontato dell’idea di marketing dietro quella copertina e dietro l’album: «L’idea originale di fare una copertina testuale è venuta per risparmiare, perché pensavo: “Questo album non piacerà a molte persone.” Ho pensato di fare un servizio fotografico per la stampa e poi magari risparmiare sulla copertina dell’album, e magari sarebbe stato anche interessante». Low profile, insomma, per un album che alla fine ha conquistato tutto, facendola uscire da quella penombra, dalla cosiddetta nicchia, arrivando al grande pubblico, dritta in faccia, senza troppi fronzoli. Ma lo ha fatto a modo suo, proponendo la sua impronta, inconfondibile e unica nel panorama musicale. Che già si era sentita nei precedenti lavori. In ogni caso, per tornare alla madre del nuovo album di “Charli”, ovvero “Brat”, sesto lavoro in studio uscito a giugno 2024, oltre ad aver conquistato anche Kamala Harris, attuale candidata come presidente degli Stati Uniti – le cui elezioni si svolgeranno tra meno di un mese -, ha conquistato il pubblico e la critica.
[📸 Courtesy of Warner Music Italia]